E’ stato calciatore in gioventù (esordì nel Pescara di Seghedoni in serie C sul finire degli Anni 60) ma ha chiuso presto con il calcio per dedicarsi agli studi prediletti: la psicologia. Oggi è un affermato psicologo, il teatino Ferdinando Consorte, e la sua specializzazione professionale la esercita anche in ambito calcistico. E così è un cerchio che si chiude (ritorno al primo amore giovanile: il pallone). Il dottor Consorte ha un rapporto di collaborazione con la Federcalcio e in questo fine settimana è stato nel Lancianese come psicologo dello sport della Figc-Settore Giovanile Scolastico, invitato ad un “Open day” per una relazione valutativa sull’attività svolta in campo. “In questo ambito, a livello nazionale – spiega il professionista teatino – è in atto un profondo processo formativo-informativo su alcuni temi di straordinaria importanza che riguardano ad esempio lo stile di conduzione di un allenamento con bambini e ragazzi o i presupposti su come relazionarsi con il piccolo calciatore, tutto questo al fine di creare un ambiente sereno, motivante, teso a favorire l’apprendimento o a limitare il cosiddetto “drop out”, cioè l’abbandono precoce”. Di questi tempi sono supporti fondamentali per aiutare i giovanissimi che si avvicinano al mondo del calcio, per sostenerne l’inserimento e la permanenza.
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