Nella splendida sala convegni di Palazzo Veneziani, il sindaco Giovanni Legnini ha presentato questa mattina la nuova Giunta comunale, il primo vero banco di prova degli equilibri politici che hanno accompagnato la nascita della maggioranza di centrosinistra e, al tempo stesso, il punto di partenza della nuova amministrazione cittadina.
Presentando la squadra di governo, il primo cittadino ha ribadito la missione dell’esecutivo: «Contribuire a concretizzare il programma di mandato e rispondere alle esigenze della città, per una Chieti più dinamica, attrattiva e capace di valorizzare le proprie risorse, rafforzando i servizi, la qualità urbana e le opportunità di sviluppo per l’intera comunità».
La nuova Giunta è composta da nove assessori, cinque uomini e quattro donne, con un’età media di 48,1 anni e profili eterogenei provenienti dal mondo delle professioni, dell’impresa, dell’amministrazione pubblica e della società civile. Ne fanno parte l’imprenditore del settore delle costruzioni Paolo De Cesare, l’avvocato penalista Marco Femminella, l’architetto e dirigente politico Luigi Febo, la studentessa di Scienze politiche e dirigente del Partito Democratico Aurora Bruno, l’assessora uscente Chiara Zappalorto, l’imprenditore del settore sanitario e laureato in Economia aziendale Manuel Pantalone, la laureata in Giurisprudenza e Lettere e promotrice culturale Rita Di Falco, la docente di Matematica Elda Capriotti e il funzionario universitario Fabio Stella. Una squadra che, nelle intenzioni del sindaco, dovrà coniugare esperienza amministrativa, competenze professionali e nuove energie politiche.
Gli equilibri della maggioranza
La distribuzione degli assessorati riflette solo in parte il peso elettorale delle singole forze politiche e appare piuttosto il frutto di una mediazione costruita per garantire stabilità e coesione alla maggioranza.
Alle due liste più votate della coalizione, Legnini Sindaco (11,67%) e Partito Democratico (11,24%), entrambe con cinque consiglieri eletti, sono stati assegnati due assessorati ciascuna. Per la lista del sindaco entrano in Giunta Marco Femminella ed Elda Capriotti, mentre il Partito Democratico esprime Chiara Zappalorto e Aurora Bruno.
Due assessorati vanno però anche al Polo Civico che, pur avendo ottenuto il 6,17% dei voti e tre consiglieri comunali, conquista una rappresentanza nell’esecutivo pari a quella delle due forze maggiori della coalizione. Entrano in Giunta Manuel Pantalone e soprattutto Paolo De Cesare, vice sindaco uscente e unico componente dell’amministrazione precedente a conservare lo stesso incarico anche nell’era Legnini.
La sua conferma, peraltro da assessore esterno e senza essere passato dal vaglio delle urne, rappresenta uno dei dati politici più significativi della nuova amministrazione e certifica il peso acquisito dal Polo Civico negli equilibri interni del centrosinistra. Non solo la formazione civica ottiene lo stesso numero di assessorati delle liste più votate, ma riesce anche a esprimere il vice sindaco, conquistando una rappresentanza nell’esecutivo superiore al proprio peso elettorale e alla consistenza in Consiglio comunale.
In linea con il tradizionale “manuale Cencelli”, completano la squadra di governo Luigi Febo per Chieti per Chieti (5,22%), Fabio Stella per il Movimento 5 Stelle (4,46%) e Rita Di Falco per Chieti Viva con Legnini (5,83%). Le tre forze politiche, accomunate dall’aver eletto due consiglieri ciascuna, ottengono un assessorato a testa, in una distribuzione che rispecchia sostanzialmente il loro peso all’interno della coalizione.
Di segno opposto, invece, la situazione di Alleanza Verdi e Sinistra (3,14%), unica forza della maggioranza a rimanere fuori dall’esecutivo nonostante l’elezione di un proprio consigliere comunale. Un’esclusione che assume un significato politico non secondario, considerando che tutte le altre componenti del centrosinistra sono riuscite a ottenere una rappresentanza in Giunta.
Le deleghe
Il sindaco ha poi proceduto all’assegnazione delle deleghe.
Aurora Bruno seguirà Politiche giovanili, Residenzialità e servizi per gli studenti, Partecipazione democratica e Comitati di quartiere.
Elda Capriotti avrà competenza su Pubblica istruzione, Servizi all’infanzia e asili nido, Diritto allo studio e Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze.
A Paolo De Cesare, oltre all’incarico di vicesindaco, sono state affidate le deleghe a Personale e riforma dell’organizzazione della struttura comunale, Polizia locale, Organizzazione di eventi e manifestazioni, Patrimonio pubblico e demanio, Rapporti con le istituzioni comunali, Anagrafe, Elettorale, Servizi demografici, Censimento e Statistica.
Rita Di Falco si occuperà di Politiche sociali e assistenziali, Politiche per la famiglia, Politiche per l’inclusione e l’integrazione, Edilizia sociale, Centri sociali e Sport.
A Luigi Febo vanno invece Lavori pubblici, Mobilità e parcheggi, Rigenerazione urbana, Cooperazione e relazioni internazionali.
Marco Femminella seguirà Pianificazione territoriale e urbanistica, Edilizia e politiche della casa, Manutenzione del territorio, Abbattimento delle barriere architettoniche, Trasporto pubblico locale e Politiche energetiche.
Manuel Pantalone avrà le deleghe a Bilancio, Finanze, Tributi, Economato, Bilancio sociale e partecipato, Industria e lavoro e Politiche comunitarie.
Fabio Stella si occuperà di Ambiente e bonifica del territorio, Rifiuti e igiene urbana, Verde pubblico, Servizi cimiteriali, Politiche e tutela del mondo animale e lotta al randagismo.
Chiara Zappalorto avrà invece competenza su Promozione turistica e del territorio, Commercio ed esercizi pubblici, Artigianato, Mercati, Fiere, Pari opportunità e politiche di genere.
Le deleghe trattenute dal sindaco
Legnini ha scelto di mantenere direttamente alcune delle materie più strategiche e delicate dell’azione amministrativa: Dissesto finanziario, Dissesto idrogeologico, Cultura, Agricoltura, Sanità, Rapporti con l’Università e Società partecipate.
Una decisione che evidenzia la volontà del primo cittadino di seguire in prima persona i dossier considerati decisivi per il rilancio della città e per il percorso di risanamento e sviluppo dell’ente.
Tra conferme e volti nuovi
La composizione della Giunta restituisce un’immagine di equilibrio tra continuità e rinnovamento. Tra le conferme figurano gli assessori uscenti Chiara Zappalorto, Fabio Stella, Manuel Pantalone e Paolo De Cesare, che mantiene anche il ruolo di vice sindaco. Fa il suo ingresso nell’esecutivo anche Luigi Febo, figura di lunga esperienza amministrativa e presidente uscente del Consiglio comunale.
I volti nuovi sono invece Aurora Bruno, Marco Femminella, Elda Capriotti e Rita Di Falco, chiamati a rappresentare il rinnovamento all’interno di una squadra che unisce figure con una consolidata esperienza amministrativa e profili provenienti dal mondo delle professioni, dell’impresa, dell’università e della cultura, nel tentativo di affiancare alla rappresentanza politica competenze tecniche e amministrative.
La Giunta garantisce inoltre il rispetto dell’equilibrio di genere previsto dalla normativa sugli enti locali, con quattro donne in esecutivo: Chiara Zappalorto, Aurora Bruno, Elda Capriotti e Rita Di Falco, una presenza significativa che assegna alla componente femminile un ruolo di primo piano nell’amministrazione Legnini.
Le esclusioni eccellenti
Non mancano, tuttavia, le esclusioni di peso.
Restano fuori dalla Giunta i due ex sindaci Diego Ferrara e Francesco Ricci. Il primo, candidato nelle liste del Partito Democratico, ha raccolto 300 preferenze, risultando il terzo più votato del partito; il secondo, con 317 voti nella lista Legnini Sindaco, è stato il secondo candidato più votato della sua formazione.
Entrambi, nonostante il significativo consenso personale e il peso politico maturato negli anni, non entrano nell’esecutivo.
Fuori dalla Giunta restano anche altri consiglieri che hanno ottenuto un numero di preferenze superiore rispetto ad alcuni assessori nominati, come Luca Caratelli e Stefano Rispoli, entrambi a quota 322 voti.
Per Rispoli, tuttavia, si profila un ruolo istituzionale di primo piano: il suo nome è infatti il più accreditato per la presidenza del Consiglio comunale. Anche in questo caso, però, gli equilibri della coalizione sembrano orientati verso una soluzione a tempo, con una staffetta già delineata che vedrebbe, a metà mandato, il passaggio di consegne ad Alessio Di Iorio.
Il nuovo Consiglio comunale
La nomina degli assessori comporterà inevitabilmente un riassetto anche tra i banchi del Consiglio comunale.
Con le dimissioni dei componenti della Giunta entreranno infatti in aula i primi dei non eletti delle rispettive liste.
Per Legnini Sindaco subentreranno Desirè Lasca e Cinzia Di Vincenzo; nel Partito Democratico prenderanno posto Paride Paci e Concetta Nasuti; il Polo Civico vedrà l’ingresso di Riccardo Bascelli, mentre per Chieti per Chieti entrerà in Consiglio Andrea Rondinini.
Per Chieti Viva con Legnini il seggio andrà a Emanuele Di Meo, mentre il Movimento 5 Stelle sarà rappresentato da Luca Amicone.
Un avvicendamento che contribuirà a ridisegnare anche gli equilibri dell’assemblea civica, ampliando la rappresentanza della maggioranza e portando a Palazzo d’Achille nuovi protagonisti della legislatura appena iniziata.
Una Giunta “a rotazione”
Legnini ha inoltre annunciato che la sua sarà una “Giunta a rotazione”. A metà mandato, tra due anni e mezzo, il sindaco effettuerà una verifica politica e amministrativa sull’operato dei singoli assessori: chi avrà lavorato bene sarà confermato, chi invece non avrà raggiunto gli obiettivi prefissati sarà sostituito.
Un messaggio chiaro alla squadra di governo, chiamata fin da subito a misurarsi sui risultati e sull’efficacia dell’azione amministrativa.
Le prime priorità
La nuova amministrazione è chiamata a entrare immediatamente nel vivo dell’attività di governo.
Già nella giornata di domani è prevista la prima riunione di Giunta, con un ordine del giorno particolarmente fitto: dalla partecipazione al bando “Sport e Periferie” agli interventi urgenti sul dissesto idrogeologico e sul contributo per il disagio abitativo; dal confronto con i comitati di Santa Maria e Modesto della Porta, dopo l’ordinanza di chiusura delle scuole, fino alla definizione degli interventi necessari per la riapertura degli istituti scolastici.
Sul tavolo ci saranno anche la verifica dello stato delle manutenzioni stradali e del verde pubblico, il punto sui cantieri già avviati e il programma degli eventi culturali e di intrattenimento della stagione estiva.
Tra le priorità indicate dal sindaco figura inoltre la lotta ai cosiddetti “cantieri lumaca”. Legnini ha annunciato una linea di assoluta fermezza nei confronti delle imprese che avviano i lavori pubblici senza rispettare i tempi previsti, lasciando per mesi o anni opere incompiute e disagi per cittadini e attività economiche.
«Faremo la guerra ai cantieri lumaca», ha assicurato il primo cittadino, indicando nella velocizzazione degli interventi e nel rispetto dei cronoprogrammi uno degli obiettivi prioritari della nuova amministrazione.
Il sindaco chiederà infine la convocazione del primo Consiglio comunale, fissato per il prossimo 29 giugno.
Si apre così una nuova fase politica e amministrativa per Chieti, nella quale la tenuta degli equilibri interni alla maggioranza e la capacità della nuova squadra di tradurre in azione di governo il progetto del centrosinistra rappresenteranno il primo vero banco di prova dell’amministrazione Legnini.

