L’associazione “la Gente d’Abruzzo” rappresentata dall’avvocato . Federico Gallucci,  il comitato civico “Salute Pubblica Chieti” rappresentato dal dottor Walter Palumbo, la onlus “A.MA.RE.” rappresentata dal dottor Angelo Lupi, sono tornate a fare il punto sulle criticità urgenti ed indifferibili legate alla “inadeguata” gestione della sanità teatina. “In particolare – si legge in una nota di Gallucci- , abbiamo espresso fondato scetticismo in merito all’ormai famoso “Piano di riorganizzazione” (?!) della Asl di Chieti, del quale si è discusso anche in seno al comitato ristretto dei Sindaci, che è già diventato oggetto delle polemiche politiche di inizio campagna elettorale, ma sul quale, tuttavia, non ci è ancora stato dato di conoscere elementi certi e sicuri in merito all’assegnazione delle risorse ed ai  tempi di esecuzione. Quindi, in attesa che prenda corpo e sostanza ciò che temiamo si rivelerà un ennesimo ed incompiuto “libro dei sogni”, essendo convinti della necessità di dare subito risposte tangibili e concrete agli utenti della sanità teatina, anche attraverso una immediata riorganizzazione ed ottimizzazione delle risorse già disponibili, abbiamo presentato due iniziative, concrete e da assumersi nell’immediato:

1) al sindaco di Chieti – intervenuto a margine della conferenza stampa- abbiamo formalmente chiesto la convocazione di un nuovo consiglio comunale, con all’ordine del giorno “criticità urgenti ed indifferibili della ASL di Chieti”, da tenersi alla presenza del D.R. della Asl, del Presidente della Giunta Regionale, dell’Assessore regionale alla sanità, del Magnifico Rettore, ma anche e soprattutto con la presenza delle associazioni;

2) il nostro impegno alla organizzazione di un incontro civico, pubblico, aperto a tutta la cittadinanza, dove verranno invitati Sindaco e consiglieri comunali, D.R. della Asl, Presidente della Giunta Regionale, Assessore regionale alla sanità e Magnifico Rettore, per discutere, insieme, delle problematiche più urgenti e per formalizzare, anche lanciando pubbliche sottoscrizioni, impegni concreti ad una loro pronta risoluzione”. “Sono andato alla conferenza convocata dalle associazioni a tutela della sanità teatina per dimostrare da che parte sta l’Amministrazione comunale” – dice il sindaco Diego Ferrara. “Ho parlato con i referenti delle varie sigle che chiedono un Consiglio comunale in presenza della Regione e dei vertici della Asl che ci sembra una richiesta sostenibile – rimarca il primo cittadino –  considerato che un mese fa abbiamo celebrato un Consiglio sulla sanità a cui però sono mancate entrambe le istituzioni invitate. Speriamo che a fronte di una richiesta che arriva dalla comunità di assistiti e di medici, il nuovo invito possa avere seguito e portare al confronto oggi auspicato anche da loro. A Chieti servono risposte concrete, perché fino a oggi abbiamo avuto solo perdite, sia di fondi, ripetute, sia di servizi e prestazioni. Questa realtà, che ha portato a una imponente mobilità passiva, deve cambiare e noi faremo la nostra parte perché ciò accada, accanto alla cittadinanza e ai malati che sono il nostro principale riferimento e dovrebbero esserlo anche per chi gestisce e amministra la sanità”. “Sono andato alla conferenza convocata dalle associazioni a tutela della sanità teatina per dimostrare da che parte sta l’Amministrazione comunale” – dice il sindaco Diego Ferrara. “Ho parlato con i referenti delle varie sigle che chiedono un Consiglio comunale in presenza della Regione e dei vertici della Asl che ci sembra una richiesta sostenibile – rimarca il primo cittadino –  considerato che un mese fa abbiamo celebrato un Consiglio sulla sanità a cui però sono mancate entrambe le istituzioni invitate. Speriamo che a fronte di una richiesta che arriva dalla comunità di assistiti e di medici, il nuovo invito possa avere seguito e portare al confronto oggi auspicato anche da loro. A Chieti servono risposte concrete, perché fino a oggi abbiamo avuto solo perdite, sia di fondi, ripetute, sia di servizi e prestazioni. Questa realtà, che ha portato a una imponente mobilità passiva, deve cambiare e noi faremo la nostra parte perché ciò accada, accanto alla cittadinanza e ai malati che sono il nostro principale riferimento e dovrebbero esserlo anche per chi gestisce e amministra la sanità”.

 

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