L’Associazione “Suoni del Sud” non ci sta ad essere accusata di scarsa professionalità nella gestione organizzativa del concerto di Venerdì 30 luglio in piazza G.B. Vico e replica con fermezza al
le accuse lanciate da Bruno Leombroni: “In riferimento alla lettera aperta inviata da Bruno Leombroni in data 1° agosto 2021, è opportuno precisare che l’Associazione musicale “Suoni del Sud”, indicata come genericamente “associazione di Foggia” ed erroneamente come organizzatrice della stagione “Chieti sotto le stelle”, è una realtà che opera con riconosciuto successo da vent’anni in diverse città d’Italia e vanta prestigiose collaborazioni internazionali.
Si precisa che l’Associazione “Suoni del Sud”, per conto del Comune di Chieti, si occupa solo ed esclusivamente degli adempimenti di carattere amministrativo, nello specifico di contratti con gli artisti e relativi pagamenti, nonché degli adempimenti riguardanti la Siae. Null’altro di ciò che invece sottende la parola “organizzatrice” utilizzata impropriamente.
Nella fattispecie, il maestro Leombroni ha ricevuto il contratto indirizzato ad Artisti Associati in data 27 luglio alle ore 11.43, controfirmato da Suoni del Sud il 28 luglio alle ore 19. Quindi 24 ore dopo.
Per quanto riguarda l’espletamento dei diritti SIAE, è noto che da anni si espleta anche in via telematica e, per quanto concerne il concerto del 30 luglio scorso, quello a cui fa riferimento il maestro Leombroni, è stato espletato il giorno 21 luglio 2021.
Dunque nulla di quanto riportato nella lettera è attribuibile all’Associazione -Suoni del Sud-”
Il presidente associazione “Suoni del Sud”
Libera Granatiero
