Il 25 ottobre, alle ore 17,30, nel foyer del Teatro Marrucino di Chieti, l’Associazione “Noi del G. B. Vico” celebra il ricordo di Giovanni Verga, a cento anni dalla scomparsa (27 gennaio 1922). Dopo gli anniversari delle nascite di Beppe Fenoglio e di Pier Paolo Pasolini, l’Associazione, anche in questa iniziativa, continua secondo la logica che ha guidato le scelte apparentemente eterodosse dei temi affrontati negli appuntamenti precedenti. Celebrare l’anniversario di uno scrittore non deve servire a cristallizzare o, peggio, a “mummificare” la memoria di quanto già si conosce, ma deve aprire alla scoperta di aspetti meno noti di una produzione culturale: nel caso di Fenoglio, si è indagato sugli Epigrammi, scritti per fustigare i costumi degli abitanti di Alba nel primo dopoguerra; nel caso di Pasolini, si è ricostruito il suo rapporto con Dante, che da modello letterario è passato a divenire modello etico. Stavolta si affronterà la produzione dell’intellettuale Verga (1840-1922) tra letteratura, teatro e fotografia fino ad arrivare al cinema, dato che egli è stato uno sperimentatore, un anticipatore, un innovatore. Poiché Verga resta uno degli intellettuali di fine Ottocento che più si è speso alla ricerca del vero, del realismo, la lettura che sarà proposta si baserà sulla sua passione per la fotografia, spesso contestata dalla critica. Comunemente accettiamo che il clima positivistico della riflessione della triade Verista (Verga, Capuana, De Roberto) abbia esaltato le potenzialità di un’arte che coglie la realtà così com’è, in modo oggettivo; perciò, si vorrà verificare quanto Verga si sia riconosciuto in questa scrittura della realtà, quali nuove sfide abbia affrontato, come abbia tradotto sulla pagina l’influenza del nuovo mezzo tecnico. Sulla scorta del materiale rinvenuto da decenni e degli studi recentissimi sugli epistolari, sui quaderni di conti di casa, si proverà ad entrare nel laboratorio di uno dei più ritrosi e dei più misteriosi esponenti della nostra letteratura.
La serata, introdotta dai saluti di Luca Cipollone, sarà a cura della prof.ssa Tonita Di Nisio. Voce recitante sarà quella di Alessio Tessitore, a commento e integrazione del corredo iconografico.
Alla fine della relazione, saranno proiettate fotografie di Verga.

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