“L’Associazione ISAV si vede costretta ad evidenziare nuovamente l’inadeguatezza degli avvisi emanati dal Comune di Chieti per il Fondo Nazionale non autosufficienza che vanno ad infierire nuovamente sulla qualità di vita delle persone affette da SLA in termini di servizi e sostegno economico.
Dopo aver denunciato la situazione lo scorso 23 maggio, il Comune di Chieti non rispettando le linee guida del piano sociale 2022/2024, ha pubblicato una nuova determina che apparentemente correggeva la precedente, ma che in realtà ripresenta le stesse irregolarità. Per questo ISAV, con il proprio legale Avv. Dario Antonacci, ha provveduto ad inviare una comunicazione
formale (PEC) alla Regione Abruzzo, al Comune di Chieti e a tutti gli ambiti distrettuali sociali del territorio abruzzese, per denunciare nuovamente sia la grave irregolarità del bando appena pubblicato, sia la considerevole diminuzione degli importi erogati l’anno scorso nel Fondo 2022. Innanzitutto non c’è spiegazione per la quale gli importi mensili elargiti in favore delle famiglie per il Fondo 2022 si siano ridotti a soli 400,00 € al mese rispetto ai 1000,00 € al mese dell’anno precedente, 2021. Dalle analisi svolte e dai dati raccolti emerge che il Fondo 2021 assegnato a Chieti era di complessivi € 366.845,68 a fronte di 219 domande (di cui 7 SLA, 95 gravissimi e 117 gravi), mentre il Fondo 2022 era di € 453.041,00 a fronte di 174 domande (di cui 83 gravissimi che comprendevano anche 5 SLA e 91 gravi).
Appare evidente come per il Fondo 2022, rispetto al Fondo 2021, vi siano state meno domande complessive, meno domande casi gravissimi, meno domande casi SLA e soprattutto un Fondo economicamente più consistente tenuto conto che la differenza – in favore del Fondo 2022 – è pari a complessivi € 86.195,32. E allora perché c’è questa riduzione per gli stessi pazienti che presentano lo stesso livello assistenziale e medesimo valore ISEE quando ci sono più soldi e meno richieste?
La situazione si aggrava ancor di più, quando il Comune di Chieti il 27 marzo 2025 chiedendo alla Regione Abruzzo la possibilità di abbassare le somme ai malati gravissimi si è vista rispondere come segue, ignorandone le disposizioni: “non sembra percorribile la proposta di un abbassamento dell’importo massimo concedibile al fine di finanziare un maggior numero di beneficiari”.
Per quanto riguarda invece la pubblicazione dell’avviso del 24 aprile 2025 relativo al Fondo 2023, i problemi sono ancora più gravi, non legati recidivamente a quanto successo in passato, ma interpretando soggettivamente e a proprio piacimento quanto è venuto fuori da incontri informali in regione che non hanno prodotto nessun atto pubblico. L’ultimo bando pubblicato non rispetta in alcun modo le linee guida regionali 2022-2024, attualmente in vigore. L’avviso impone al paziente e alla sua famiglia di scegliere obbligatoriamente tra il contributo economico e l’assistenza sociale e sanitaria, e l’uno esclude l’altro. Scelta mai contemplata e menzionata sulle linee guida sopracitate. In più, come può un ambito sociale (Chieti) che non ha niente a che vedere con la Asl, bloccare l’accesso degli operatori sanitari infermieri, fisioterapisti e OSS a casa del paziente perché quest’ultimo ha scelto il contributo economico? Cioè ti diamo i soldi per assumere a malapena una badante ma ti togliamo tutti gli operatori Asl che non paghiamo nemmeno noi (Comune di Chieti). Un obbligo di scelta, quindi, che non ha alcun senso visto che il primo (contributo economico) è collegato a un bando sociale e il secondo, invece, è di carattere sanitario. Nonostante l’integrazione e la rettifica dell’avviso pubblicato il 04 giugno 2025, il bando risulta di nuovo irregolare, perché in apparenza sull’avviso c’è un’apertura a risolvere la situazione mentre poi sul portale dove le famiglie presentano domanda le cose sono rimaste com’erano, ovvero con l’obbligo di scelta tra il contributo economico e i servizi sociali e sanitari. Nella sostanza è: o ti prendi 1000 € e assumi qualcuno o ti prendi gli operatori Asl (che non paga il Comune ma l’azienda sanitaria di Lanciano Vasto Chieti). L’associazione ISAV denuncia con grande fermezza queste irregolarità che non riguardano solo i pazienti SLA, ma tutti i gravissimi residenti nel Comune di Chieti. È imbarazzante come a distanza di due anni, i tecnici del Comune tornino a non seguire le indicazioni regionali e a prendere in giro tutti i disabili gravissimi del proprio territorio.” È quanto dichiara l’associazione “Io Sono Ancora Vivo – ISAV ODV ETS”.
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