“In merito al servizio di pre e post scuola va precisato che la tariffa dipende dalla numerosità dell’utenza: se il servizio fosse istituito solo per 5 bambini il costo sarebbe di 80 euro e non cento, come leggo a mezzo stampa; dal sesto bambino in su, la somma decresce a mano a mano che il numero dei bambini aumenta. Per questo abbiamo invitato la città a iscrivere più bambini, in modo da spalmare su un’utenza maggiore i costi necessari ad assicurarsi l’operatività degli educatori da parte di Chieti Solidale”, chiarisce l’assessore all’Istruzione Teresa Giammarino.
“Abbiamo ben presente l’esigenza di rispondere a bisogni importanti dei bambini e delle famiglie, per questo abbiamo lavorato affinché la mensa ripartisse il prima possibile e così accadrà da lunedì 23 settembre, in anticipo anche rispetto agli anni scorsi e in attesa che si definisca l’appalto – chiarisce l’assessora – e per questo abbiamo chiesto a Chieti Solidale di svincolare il pre e post scuola dagli schemi imposti dalla pandemia che vietavano che le classi si potessero unire per evitare il contagio, quindi oggi si possono fare gruppi più numerosi. Proprio grazie a questo confronto oggi è possibile diminuire l’importo se si raggiunge un numero più elevato di 5 bambini, grazie a un criterio di progressività applicato a tutti i servizi erogati dal Comune e, in questo specifico caso, condiviso per tempo da Chieti Solidale anche con le scuole. Come detto, pur nel momento più difficile per l’Ente a causa del dissesto, stiamo cercando di assicurare i servizi alle persone, tanto che abbiamo fatto partire le iscrizioni a mensa e post scuola da giorni e stiamo ricevendo tante richieste, segno che la qualità resa durante il precedente anno scolastico è stata riconosciuta”.
