Studenti, docenti, personale amministrativo, rettori e vescovi della Ceam, la Conferenza episcopale abruzzese e molisana si sono ritrovati nell’auditorium del rettorato a Chieti, in preparazione del Giubileo del mondo universitario. <<La vocazione è la missione dell’università>>, questo il tema cardine della giornata. La speranza dovrebbe muovere e sollecitare la crescita nella ricerca, nell’approfondimento, nello studio scientifico e dell’umano. Questo l’invito dei rettori presenti, Liborio Stuppia dell’Università di Chieti-Pescara; Christian Corsi dell’Università di Teramo; Edoardo Alesse dell’Università dell’Aquila e Paola Inverardi dell’Gran Sasso Science Institute, che hanno accolto l’appello di Papa Francesco di dare segni concreti di speranza, a partire dal peculiare punto di vista delle discipline di tutti i corsi di laurea degli atenei: dall’economia al diritto, dalla letteratura alla matematica, alla medicina e psicologia, fino alle scienze politiche, dell’educazione e agrarie. Attenzione particolare agli studenti di medicina, affinché programmino il loro futuro al servizio della scienza, all’insegna della solidarietà. Nel corso della mattinata ci si è soffermati sui ruoli e le funzioni delle università, tra storia e innovazione. Se in passato gli atenei erano deputati solo alla diffusione del sapere, ma chiusi, oggi invece sono motore dello sviluppo. Un’evoluzione che si è avuta anche grazie alle tecnologie, che favoriscono un interscambio di conoscenze, ma che hanno anche dato vita a università telematiche che non sempre offrono preparazione adeguata. Infatti, ha infierito su di esse il Rettore della d’Annunzio Liborio Stuppia: <<Se gli atenei pubblici devono impegnarsi nel far crescere le comunità, troppo spesso le università telematiche guardano solo al business e al profitto.>> I credenti, anche nei campus devono far sentire la loro voce, che oggi più che mai deve essere anticonformista, per sollecitare tutti i giovani a porsi le giuste domande e affinché vadano in fondo alle questioni del nostro tempo, questo il monito delle pastorali universitarie abruzzesi e molisane. <<Gli studenti universitari dovrebbero vigilare, affinché i professionisti del futuro non siano condizionati dal nichilismo del nostro tempo, dalla mancanza di valori e da ambizioni effimere, promuovendo una cultura che faccia imparare ad imparare>>. – conclude Mons. Bruno Forte. Tra i relatori anche Roberto Santangelo, Assessore regionale alla cultura e all’università; Ernesto Diaco, responsabile della Conferenza Episcopale Italiana per la scuola e l’università; Don Federico Palmerini, responsabile della Pastorale Universitaria dell’Aquila. L’iniziativa e la collaborazione tra le Università e la Ceam sono state favorite anche dal contatto tra Don Marcello Iuliani, responsabile della Pastorale Universitaria di Teramo e Roberto Veraldi, Referente dell’Università d’Annunzio per i rapporti con l’Unione Europea.
