Sono appese a un filo le sorti di Teateservizi, società in house del Comune che gestisce la riscossione dei tributi, i parcheggi a pagamento e il cimitero, e che ha chiesto l’ammissione al concordato preventivo dopo l’istanza di fallimento presentata dalla Procura della Repubblica. E nell’ambito di tale procedura, entro il 20 giugno dovrà essere firmato a consegnato al commissario giudiziale il nuovo contratto di servizio fra la società e il Comune. Il liquidatore di Teateservizi, il commercialista Luca Di Iorio, sabato mattina ha inviato una lettera al Comune, oltre che alle organizzazioni sindacali, al prefetto, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica evidenziando che se non verrà consegnato il contratto di servizio, di cui fino a venerdì non c’era traccia, la società ritirerà immediatamente la proposta di concordato depositata il 31 marzo. Non solo: non verranno rinnovati i contratti in scadenza a fine mese riguardanti i lavoratori interinali e quelli a tempo determinato, l’assicurazione, la vigilanza, lo scassettamento dei parcometri, i consulenti. E non verranno sottoscritti i nuovi contratti, come la stampa e la postalizzazione del ruolo Tari 2023. Teateservizi, insomma, rischia il fallimento. Quella di domani si annuncia come una giornata decisiva.
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