La Schola Cantorum “ Padre Settimio Zimarino” presenta il tradizionale Concerto di Pasqua: un viaggio musicale tra dolore e speranza

Torna uno degli appuntamenti più attesi della Settimana Santa teatina. La Schola Cantorum “Padre Settimio Zimarino” rinnova infatti la tradizione del Concerto di Pasqua, proponendo un percorso musicale di forte intensità spirituale che intreccia dolore, meditazione e speranza.

L’evento, in programma il 31 marzo alle ore 20.30 presso il Seminario Regionale, offrirà al pubblico un programma di grande valore artistico, costruito attorno a due capolavori della musica sacra: lo Stabat Mater di Josef Gabriel Rheinberger e il Requiem di Gabriel Fauré.

Il primo, dedicato al dolore della Vergine Maria durante la Passione di Cristo, rappresenta uno dei momenti più intensi del repertorio sacro. L’opera di Rheinberger, musicista precoce che già a sette anni era organista nella sua Vaduz, si distingue per la profondità espressiva e la capacità di coinvolgere emotivamente l’ascoltatore. Non a caso, lo Stabat Mater è ormai una presenza costante nei concerti pasquali della Schola, che negli anni ne ha fatto uno dei suoi brani simbolo.

A completare il programma sarà il celebre Requiem di Fauré, considerato il vertice della produzione del compositore francese. Strutturato in sette movimenti e pensato per solisti, coro e orchestra, il brano si discosta dalla tradizione più drammatica della musica funebre, offrendo invece una visione serena e consolatoria della morte. Come lo stesso Fauré dichiarò, la sua opera è attraversata da “un sentimento molto umano di fede nel riposo eterno”, più vicino alla pace che al dolore.

Il concerto si preannuncia così come un’esperienza di grande suggestione, capace di accompagnare il pubblico in un itinerario emotivo e spirituale che dalla sofferenza conduce alla luce della speranza.

Un appuntamento che unisce arte e fede, pensato non solo per gli appassionati di musica sacra, ma per tutti coloro che desiderano vivere il significato più profondo della Pasqua attraverso la forza universale della musica.

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