La reliquia di San Carlo Acutis a Villa Santa Maria di Spoltore

Nell’ambito della suggestiva cerimonia di accensione dell’albero di Natale, un momento di intensa e commossa spiritualità ha pervaso la parrocchia della Beata Vergine Maria Assunta di Villa Santa Maria di Spoltore (Pe).
Il Sindaco Chiara Trulli e l’Assessore alla Cultura Nada Di Giandomenico, accolti dal parroco Don Maurizio Di Girolamo, hanno voluto rendere omaggio alla preziosa reliquia di San Carlo Acutis, destinata alla custodia perpetua in questo sacro luogo.
Il Sindaco Trulli ha voluto sottolineare l’importanza civica e spirituale dell’evento: “Ospitare in via permanente la reliquia di San Carlo Acutis è un grande onore per Spoltore, che rafforza il legame tra le istituzioni e la nostra comunità religiosa. Questo evento unisce la nostra tradizione civica e la profonda spiritualità che anima i nostri concittadini, offrendo un messaggio di speranza a tutti”.
Don Maurizio Di Girolamo, nel benedire la reliquia, ha espresso grande gioia per l’evento, affiancato dal giovane Riccardo Renzetti, in rappresentanza dei giovani locali. “La custodia perpetua della reliquia di San Carlo Acutis non è soltanto un onore per Villa Santa Maria, ma una grazia che discende sulla nostra intera comunità – ha dichiarato il parroco. – Attraverso la sua intercessione, chiediamo al Signore di infiammare i cuori dei nostri giovani con la medesima fede e luminosità spirituale”.
Renzetti ha aggiunto: “Vedere la reliquia di San Carlo Acutis qui, a Villa Santa Maria, è emozionante. Ci dimostra che la santità è raggiungibile anche oggi, usando gli strumenti digitali che usiamo tutti i giorni. È un grande incoraggiamento per noi ragazzi”.
La presenza e la visita delle autorità civili ha testimoniato la profonda risonanza spirituale dell’evento per l’intera comunità spoltorese. San Carlo Acutis, esempio fulgido di fede giovanile canonizzato da Papa Leone XIV lo scorso settembre 2025, è stato al centro di un momento di preghiera e venerazione, che ha unito le istituzioni e i fedeli nel segno della celeste intercessione.
La parrocchia ha ribadito che la presenza della reliquia in Abruzzo è quasi esclusiva, definendola un celeste dono. È un’occasione unica essendo una delle poche in Abruzzo a custodire una reliquia così importante.

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