La Radioterapia Oncologica di Chieti tra i 20 Centri di Esperienza sui tumori gastrointestinali  

La ricerca scientifica oncologica non va in vacanza. Sono state da poco pubblicate, sulla Rivista scientifica “Oncologie”, le raccomandazioni sull’utilizzo delle nuove tecniche di Radioterapia Oncologica Guidate, la moderna tecnica di Imaging (IGRT) per eseguire terapie radianti di estrema precisione nei Tumori Gastrointestinali dell’addome superiore (Pancreas, Stomaco, Fegato e Vie Biliari). Per uniformare gli elevati livelli di qualità nei Centri di Radioterapia Oncologica del territorio nazionale, un consenso promosso dalle Società scientifiche AIRO (Società Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica), AITRO (Società Italiana dei Tecnici di Radioterapia Oncologica) e AIFM (Società Italiana dei Fisici Sanitari dedicati alla Radioterapia) ha prodotto raccomandazioni e linee guida per l’esecuzione di una Radioterapia di precisione guidata dalle Immagini (IGRT) nel trattamento dei tumori dell’addome superiore. Venti esperti italiani tra Radioterapisti Oncologi, Fisici Medici e Tecnici di Radioterapia, selezionati sulla base di un’esperienza di almeno 10 anni nel campo della Radioterapia nei tumori dell’addome superiore, hanno lavorato su 16 punti ritenuti decisivi per l’implementazione corrente di alcune pratiche nella clinica quotidiana di questo ambito. Tra questi esperti c’è il Professor Domenco Genovesi (nella foto), ordinario di Diagnostica per immagini e radioterapia e Neuroradiologia presso il Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.  
“I punti ritenuti chiave per una Radioterapia di precisione nei tumori del distretto anatomico gastrointestinale superiore – spiega il Professor Domenico Genovesi, Direttore della Radioterapia Oncologica di Chieti – devono essere rappresentati da un accurato controllo del movimento respiratorio di ogni singolo paziente attraverso strategie combinate  di posizionamento di markers  di riferimento in casi selezionati ma soprattutto di  TC a bordo dei moderni Acceleratori Lineari da eseguirsi giornalmente durante il trattamento radiante di questi tumori e  da un’adeguata ed accurata delineazione anatomo-radiologica non solo dei volumi bersaglio tumorali ma anche e soprattutto degli organi sani circostanti il tumore. Un ulteriore elemento decisivo è la concomitante implementazione nell’uso corrente di dedicati sistemi di immobilizzazione. Devo ringraziare moltissimo – precisa il Professor Genovesi – tutto il team della Radioterapia Oncologica Chieti per il contributo importante alla stesura di tali linee guida di riferimento, un team che ha lavorato moltissimo e si è sempre aggiornato e confrontato con la letteratura scientifica proprio su tutti e 3 questi aspetti: delineazione anatomo-radiologica (attraverso uso combinato di TC; RM, PET/TC) dei volumi bersaglio e degli organi sani adiacenti al tumore, tecniche di controllo soggettivo e personalizzato  del movimento respiratorio e sistemi di immobilizzazione dedicati altamente innovativi. Questo consenso multidisciplinare nazionale – sottolinea il Professor Genovesi – provvede pertanto ad essere un punto di riferimento per tutti i Centri di Radioterapia italiani indicando tutti gli aspetti cruciali per la somministrazione di una Radioterapia di elevata precisione nei tumori dell’addome superiore. Conferma inoltre l’importanza del lavoro multidisciplinare tra Medici, Tecnici e Fisici in Radioterapia. Riafferma – conclude il Professor Domenico Genovesi – la posizione della Radioterapia Oncologica Chieti tra i Centri di riferimento con maggior esperienza nelle terapie radianti ed al centro delle innovazioni terapeutiche crescenti in oncologia”.

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