Anche quest’anno, come da tradizione, i Cantori della parrocchia di Santa Barbara di Chieti si esibiranno nella rievocazione canora della passione e della morte di Gesù, come in un antico memoriale .
La tradizione vuole, che questo gruppo fondi le sue radici in un lontano passato fatto di canti tradizionali in lingua abruzzese, eseguiti da contadini e operai i quali, nella settimana che precedeva quella Santa, si recavano ( solitamente di notte ed accompagnanti dalla luce di fiaccole ) presso le case degli abitanti del borgo per rievocare, cantando e suonando “LU DDU BOTTE”, la passione di nostro Signore Gesù.
Dopo ogni canto, sempre secondo tradizione, questi ricevevano doni umili quali uova, pane o vino.
Tra i vari canti, merita di essere sicuramente citato il brano “IL PIANTO DI MARIA ” la cui origine è antichissima visto che alcune strofe trovano similitudine con una Laude del Frate Benedettino Jacopone da Todi ( risalente al XIII secolo ) chiamata “IL PIANTO DELLA MADONNA”.
Come pure ”LA PALMA SANTA”, canto questo le cui origini pare risalgano ai frati di Montecassino che per primi hanno portato in Abruzzo questa versione del brano.
Canto che è stato poi ripreso, subito dopo il secondo conflitto mondiale, dal compianto Arturo Pasqualone noto in città per essere stato uno dei più prolifici diffusori di queste tradizioni.
Tornando ai “Cantori di Santa Barbara”, si può far risalire la loro nascita ai primi anni 60 del secolo scorso, quando alcuni parrocchiani, decisero di creare un gruppo permanente che si riunisse nel periodo pasquale per riproporre quegli antichi canti ormai quasi del tutto perduti.
Col tempo il gruppo dei “Cantori di Santa Barbara” è divenuto sempre più numeroso, e dai 10 elementi iniziali oggi conta circa 40 partecipanti ( nessuno dei quali professionista del canto ).
Tra gli appuntamenti di quest’anno, importante è quello di Giovedì 17 Aprile alle ore 19.30 presso la Chiesa di Santa Barbara che vedrà anche la partecipazione del gruppo dei “Cantori di Chieti” diretti dal Maestro Fabio D’Orazio ).
Tutti sono invitati a partecipare.
