LA MONTAGNA COME METAFORA DI VITA: INTERVISTA A EUGENIO DI MARZIO, PRESIDENTE DELLA SEZIONE CAI MAJELLA DI CHIETI

Eugenio Di Marzio, presidente della sezione Majella del CAI di Chieti, ha rilasciato una profonda intervista, sulla storia della realtà teatina, fondata nel 1872: è stata la prima in Abruzzo ed è riconosciuta come una delle più antiche d’Italia. Il CAI nasce il 12 agosto del 1863, durante la celebre salita al Monviso, ad opera di Quintino Sella, Giovanni Barracco, Paolo e Giacinto di Saint Robert. Nel 2022 contava 326.310 soci, numeri che la rendono una delle associazioni più numerose e importanti d’Italia. Si preoccupa dell’organizzazione di iniziative alpinistiche, escursionistiche e speleologiche, capillarmente diffuse sul territorio nazionale; promuove corsi di addestramento,  per una sicura frequentazione della montagna; si impegna nel tracciamento, realizzazione e manutenzione di sentieri, opere alpine e attrezzature alpinistiche e dei tanti rifugi e bivacchi d’alta quota, ma soprattutto, tramite il Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas), attua le numerose iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni e il soccorso. “Negli anni abbiamo avviato, sia a livello nazionale, che territoriale, diversi protocolli di intesa con le Università. Qui a Chieti, ad esempio, in collaborazione con il professor Cuccurullo, realizzammo la torre di arrampicata. Abbiamo avuto diversi insegnamenti nei corsi di laurea, stimolando un rapporto diretto con l’Università, con dei percorsi di ricerca, nel corso delle nostre spedizioni, con la scuola di Medicina e con il Professor Vittore Verratti, docente dell’Università Gabriele d’Annunzio” – sottolinea il Presidente Eugenio di Marzio, che ha alle spalle più di venti spedizioni nei luoghi più remoti del mondo: il monte Kenya, il Kilimangiaro, il Tibet, l’Uganda. “Uno dei progetti che ricordiamo con ammirazione, affetto e soddisfazione, è Summit for Peace, che la nostra sezione organizzò con lo scopo di raccogliere fondi per la realizzazione di pozzi di acqua potabile e la creazione dell’Università Cattolica in Tanzania” – un impegno sociale riconosciuto anche con la medaglia di bronzo al valor civile. Verranno presentate, in questi giorni, diverse iniziative rivolte ai giovani under 40, per avvicinarli al CAI e per coinvolgerli in attività di formazione e approfondimento. “La montagna rappresenta la vita, un modo di vivere la vita, un passo davanti all’altro, fino alla vetta. Quando uomini e montagne si incontrano, accadano grandi cose. Ma non è solo questo: è anche una possibilità di solidarietà, un modo per avvicinare culture, visioni e persone diverse, per un bene comune.”

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Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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