Un libro dissacrante, provocatorio, ma divertente e soprattutto in grado di far rivivere ai lettori i momenti della loro infanzia e giovinezza: questo il cuore della nuova opera di Luciano Odorisio, “La moglie del capitano”, presentato ieri sera in Piazza G. B. Vico dall’autore stesso, con l’intervento anche di colleghi e amici quali la giornalista Alda D’Eusanio, l’attore Andrea Roncato, Giancarlo Zappacosta, Dirigente Regione Abruzzo, e Giovanni Legnini, Commissario straordinario per la ricostruzione. Teatino di nascita, Odorisio da tempo vive a Roma ma non ha mai dimenticato la sua Chieti, che ha narrato e descritto sia nei suoi libri, sia soprattutto nei suoi film, in particolare Sciopèn (1982) e Via Paradiso (1988). Una città amata nel profondo, a volte anche odiata, emblema della provincia italiana in cui si concentrano amori, odii, invidie, pettegolezzi, ma densa di ricordi della propria giovinezza. Memorie che l’autore ha voluto riportare nel suo nuovo libro, in cui la protagonista, una donna bellissima e sensuale che attira l’attenzione amorosa dei giovani teatini, è solo il fil rouge di una serie di racconti, in cui l’autore ricorda la sua giovinezza vissuta a Chieti. Grazie ad Odorisio, i lettori potranno ritornare alla loro infanzia e rivivere una vita e un mondo genuini, che fanno parte del nostro vissuto e che porteremo sempre nei nostri cuori.
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