“La libertà che affonda”: al Museo Barbella Salvatore Lanuzza presenta il libro sul dramma dei migranti

Storie strazianti raccontate come nessun altro potrebbe fare. Aguzzini e vittime che, pur di fuggire da una vita senza speranza, subiscono azioni malvagie da parte di chi propone in cambio di soldi, tanti soldi, viaggi verso paesi più sicuri, ma dai tragitti disumani e dall’incerto esito. Sono i migranti, protagonisti di un dramma epocale, a raccontare le loro storie che Salvatore Lanuzza, mediatore culturale, ha raccolto nel libro “La Libertà che affonda”, edito da “Il Viandante”, che sarà presentato a Chieti giovedì 23 novembre, alle 17.30, nel Museo Barbella, in via Cesare De Lollis. Settantaquattro pagine in cui Lanuzza affronta il dolore di vedere morire donne, uomini e bambini nel mare che li separa dal possibile approdo. Lo fa con gli occhi e la voce di chi è sopravvissuto, mostrandoci il lato umano di quelle notizie che ci raggiungono attraverso tv, rete e giornali di immigrati dispersi, di tragedie alle quali cinicamente ci si abitua, dietro le quali ci sono invece singole vite, con sentimenti, passioni, intelligenze, attitudini di umanità identiche a quelle di chi ha avuto la fortuna di nascere altrove.
All’incontro di giovedì, organizzato dall’associazione culturale ScopriTeate, sarà possibile conoscere Salvatore Lanuzza e fargli delle domande sulla sua esperienza professionale vissuta in questi anni di sbarchi e tragedie. Parteciperanno alla serata Paolo Rapposelli, vice presidente di ScopriTeate, che introdurrà l’evento e il giornalista del Centro Lorenzo Colantonio, che dialogherà con l’autore. Interverranno l’editore Arturo Bernava e il consigliere comunale Edoardo Raimondi.

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Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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