
Si è conclusa una 3 giorni serrata di commissioni, dettate da fitta documentazione fornita o nella stessa mattinata della commissione, o durante o addirittura la notte precedente. Un piano di rientro finanziario che presenta numerose lacune documentali e si “fossilizza” sull’ analisi dettagliata dei debiti derivanti dal contenzioso pendente dell’ente, dando per scontato che tutte le cause esistenti verranno perse. Inizia così la nota del gruppo consiliare della Lega al Comune di Chieti, capogruppo Mario Colantonio, e formato da Liberato Aceto, Fabrizio Di Stefano ed Emma Letta Azioni amministrative di totale privatizzazione di servizi pubblici, dettate dalla fretta incombente e che non danno possibilità di trovare nessuna alternativa economica. Debiti al massimo equivalgono tasse al massimo per i cittadini, senza dare alcuna soluzione alla lotta all’evasione alla cronica permanenza di rapporti creditizi in favore del Comune di oltre 66.0000.000,00 si euro che si limitano a considerare nella discussione generale della materia, di difficile esigibilità o addirittura prescritti – si legge ancora. Per poter perseguire il fine di riscuotere l’importo di 15.300.000,00 euro, che la procedura di predissesto adottata garantisce alle casse Comune di Chieti, l’Amministrazione del Sindaco Ferrara usa il metodo più sicuro e rapido ma purtroppo molto doloroso per i cittadini di Chieti, specialmente per la grande crisi socio economica che si è abbattuta su tutti a causa del Covid ; le tasse vengono aumentate su tutti i servizi a domanda individuale ed addirittura su tutte le aliquote IMU. Aumenti che vanno dal 21% al 33% a discapito di tutte le categorie produttive di ogni ordine e grado, di tutte le proprietà indistintamente, terreni edificabili ed abitazioni; tassazione dei terreni agricoli ed abolizione di tutte le esenzioni ed agevolazioni (tranne che per la prima casa). Domani si andrà in Consiglio Comunale ed il Sindaco Ferrara e la sua Amministrazione , “regalano” ai cittadini il primo pacco sorpresa ,molto pesante, dopo i primi 7 mesi di presenza in Città.
