Grande partecipazione di pubblico domenica sera alla Civitella, dove è stato rappresentato il Don Giovanni, opera lirica in due atti, diretta dal M° Massimo Spadano, per la regia di Matteo Sartini. La storia del nobile libertino e seduttore, che al termine dell’opera viene inghiottito nelle fiamme dell’inferno per i suoi peccati, ha da sempre appassionato il pubblico, sia per la trama, forte e avvincente, sia per la qualità dell’opera, vero e proprio capolavoro frutto del genio di Mozart, in collaborazione con Lorenzo Da Ponte, uno dei più importanti librettisti della storia della musica. Qualità che il cast e l’orchestra hanno saputo mantenere con grandissimo talento e professionalità, nonostante l’evento di domenica sia stato più di una semplice messa in scena dell’opera di Mozart:per la prima volta è avvenuto il “debutto” della Civitella, punta di diamante della città di Chieti, in quanto cornice di un’opera in musica, aprendo il mondo della lirica a tutti i cittadini, soprattutto i meno avvezzi al mondo drammatico-musicale. Ed i segnali di apertura e rinnovamento sono insiti anche nella scelta dell’apparato orchestrale, interamente composto da giovani, nonché nelle sceneggiature e agli abiti, interamente composti da materiale riciclabile, con grande attenzione dunque all’eco-sostenibilità e all’ambiente. Sicuramente un’idea vincente per la città, da valorizzaree riproporre per confermare Chieti come vera attrazione di Città d’arte, di musica e cultura.
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