Franco Zappacosta
Un’aggressione furiosa che purtroppo ha lasciato il segno su Kevin Petrella, il giovane responsabile della comunicazione del Chieti fc 1922, picchiato selvaggiamente da uno sconosciuto ai bordi del rettangolo di gioco dello stadio “Marcello Bonci” di Fossombrone a partita in corso. Kevin si trovava (regolarmente autorizzato) dietro una delle due porte quando un anonimo teppista (ignoto anche alla società di casa? Impossibile) penetrato a bordo campo, lo ha raggiunto e picchiato. A questo delinquente è poi arrivata a dare manforte anche un’altra persona, limitatasi (!) ad insultare Kevin. Dovrebbe trattarsi di un tesserato o comunque di un dipendente del Fossombrone.
L’episodio è durato alcuni lunghi secondi (non poco) ma l’arbitro Giovanni Di Palma della sezione di Cassino non ha visto nulla. Lo ha dichiarato il dirigente accompagnatore dei neroverdi, Mino Ianieri: “Al termine della partita mi sono recato nello spogliatoio dell’arbitro per segnalargli l’accaduto. Era sotto la doccia, perciò ho parlato con un assistente. Per tutta risposta ho ricevuto questa frase <io non ho visto nulla>”. Si deduce che, analoganente, nemmeno gli altri due componenti della terna hanno visto qualcosa.
Quindi sul referto non ci sarà nemneno una riga sul gravissimo episodio.
E le forze dell’ordine presenti?
E la società Fossombrone? Nemmeno una parola di solidarietà, tanto meno di condanna.
“Addirittura la squadra ha trovato docce gelate” ha precisato Mino. Bella ospitalità e poi sono le piazze meridionali ad avere cattiva fama…
LE CONDIZIONI DI KEVIN PETRELLA
Il giovane addetto stampa del club ha trascorso una notte insonne per dolori a varie parti del corpo. Stamane ha fatto ricorso alle cure dei medici dell’Ospedale clinicizzato che dopo averlo visitato hanno deciso di trattenerlo sotto osservazione. “Perché sono stato colpito da due pugni alla nuca” ha precisato Kevin.
Oltre ai vari esami, i sanitari lo hanno sottoposto a TAC, ecografia e raggi allo scopo di avere un quadro clinico completo ed esatto del paziente.
Il drammatico racconto di Kevin dal suo letto d’ospedale nel reparto di chirurgia generale:
“L’aggressore mi ha colpito con un pugno sul costato, con altri tre o quattro pugni sulla spalla e appunto con due bei colpi sulla nuca. Oltre ad avermi procurato un piccolo taglio con le unghie sulla mia mano, facendomela sanguinare”.
Una vicenda – ammettiamo – ben più grave di quanto non sia apparsa in un primo momento.
Kevin Petrella non appena sarà dimesso dall’Ospedale, andrà in Questura per sporgere regolare denuncia. È assistito dall’avvocato Guido Natale con studio a Chieti Scalo.
I due responsabili dell’aggressione saranno portati in tribunale. “Certamente. Sono deciso ad andare fino in fondo, mi batterò con tutte le mie forze. Episodi del genere non devono esserci soprattutto nel corso di una competizione sportiva” le parole di Kevin.
E il Fossombrone la passerà liscia? Speriamo di no perché ci sono precise responsabilità anche a suo carico, almeno per quanto riguarda un servizio di vigilanza sicuramente e gravemente carente.
Se non deve temere la giustizia sportiva perché sul referto arbitrale non ci sarà traccia del vile pestaggio, quella civile dovrebbe chiedere al club marchigiano di rendere conto di quanto è accaduto ieri pomeriggio ai bordi del campo dello stadio Bonci.
