Indie Italia Love Festival, il centrodestra chiede chiarimenti sull’intervento della Cgil dal palco

Prospero, Suriani, Giangiacomo e Monteodorisio annunciano un’interrogazione al sindaco Menna: «Servono criteri chiari e parità di trattamento»

L’intervento della Cgil dal palco dell’Indie Italia Love Festival, evento inserito nel cartellone dell’Estate Vastese, diventa terreno di confronto politico a Vasto. I consiglieri comunali di centrodestra Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo e Antonio Monteodorisio annunciano infatti la presentazione di un’interrogazione al sindaco Francesco Menna e alla Giunta per chiedere chiarimenti sulle modalità con cui è stato concesso spazio al sindacato durante la manifestazione del 7 agosto.

Al centro della contestazione c’è la possibilità, data alla Cgil, di illustrare dal palco le proprie battaglie e di promuovere due proposte di legge di iniziativa popolare su temi quali sanità, lavoro, salari e tutele dei lavoratori.

«Quanto accaduto durante l’Indie Italia Love Festival merita un chiarimento», sostengono i quattro consiglieri, secondo i quali non è in discussione il diritto della Cgil di portare avanti le proprie iniziative e di promuovere pubblicamente le proprie posizioni. Il nodo, spiegano, riguarda invece «i criteri» in base ai quali un palco inserito nella programmazione estiva comunale sarebbe stato utilizzato anche per veicolare contenuti e iniziative di una specifica organizzazione sindacale.

L’opposizione vuole quindi conoscere il ruolo svolto dall’amministrazione comunale nell’organizzazione dell’evento e verificare l’eventuale impiego di risorse pubbliche. Nell’interrogazione, i consiglieri intendono chiedere anche chi abbia autorizzato l’intervento della Cgil e se il Comune fosse stato informato preventivamente della natura e dei contenuti della partecipazione.

Un altro punto sollevato dal centrodestra riguarda la possibilità che analoghi spazi siano stati richiesti o concessi ad altre organizzazioni sindacali.

«Vogliamo inoltre essere messi al corrente – affermano Prospero, Suriani, Giangiacomo e Monteodorisio – se analoghi spazi siano stati concessi o richiesti da altre organizzazioni sindacali e se l’amministrazione ritenga di garantire, nelle prossime manifestazioni dell’Estate Vastese, le medesime opportunità anche a Cisl, Uil e Ugl».

Da qui il richiamo al principio di pluralismo: «La parità di trattamento vale per tutti, altrimenti la parola pluralismo perde ogni significato», sostengono i consiglieri.

Secondo il centrodestra, le manifestazioni estive dovrebbero mantenere una funzione prevalentemente culturale e aggregativa, ma qualora si scelga di concedere spazio anche alla promozione di iniziative sindacali, sarebbe necessario applicare criteri «chiari, trasparenti e uguali per tutti».

La polemica si inserisce nel più ampio confronto politico sul ruolo dell’amministrazione comunale nella programmazione degli eventi cittadini.

«La città non appartiene a una parte politica e l’Estate Vastese deve essere patrimonio di tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro idee», affermano i consiglieri, che chiedono quindi trasparenza sulle decisioni assunte e sulle modalità di gestione degli spazi pubblici.

La conclusione è affidata a una critica sul rischio di sovrapposizione tra intrattenimento e comunicazione politica o sindacale: «La musica – concludono Prospero, Suriani, Giangiacomo e Monteodorisio – dovrebbe unire una città, non diventare il sottofondo della propaganda».

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