Marcello Benegiamo, già direttore della biblioteca dell’Archivio di Stato di Chieti e professore a contratto di Storia d’impresa dell’Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti-Pescara, si occupa di storia industriale dell’Italia contemporanea. È autore di monografie e saggi sull’argomento.
I nuclei tematici dell’intervento riguardano lo sviluppo della struttura industriale della Val Pescara tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del ‘900. Partirà accennando all’ultimo trentennio dell’Ottocento, caratterizzato dall’arrivo di molti imprenditori, mediatori, uomini d’affari provenienti da fuori regione e da fuori Italia, soprattutto dalla Gran Bretagna, Francia e Germania che attivarono lo sfruttamento integrale delle risorse minerarie della Majella. Si ricercava il petrolio e qualsiasi altro minerale solido o liquido, di natura bituminosa e non, sia nel soprasuolo che nel sottosuolo.
Nel 1901 dalle miniere della Majella furono estratte 28.841 tonnellate di roccia asfaltica, pari al 27% della produzione nazionale. Lavorazione che riuscì ad occupare un gran numero di lavoratori maschi e femmine, nonché di minorenni.
Quindi si soffermerà sull’insediamento delle industrie chimiche ed elettrochimiche nella vallata del Pescara e di importanti industrie idroelettriche, tessili, alimentari e meccaniche nella vallata di Chieti Scalo che fecero la storia di questa parte della città sino alla seconda guerra mondiale.
Detto ciclo di Incontri è aperto alla cittadinanza ed è volto a recuperare la memoria storica della città e a meglio approfondire tematiche di interesse generale.
