“Se l’assessore anziché chiedere scusa alla cittadinanza ed umilmente rassegnare le dimissioni, persiste nella mistificazione della realtà, allora siamo dinanzi a qualcosa di ben più grave rispetto alla sola incapacità amministrative.
Proprio perché la pubblica amministrazione si muove per atti, con data certa, ricordiamo all’assessore che sia lui che il Sindaco hanno ignorato una precisa e dettagliata segnalazione protocollata in data 01.09.2022 sulla trasformazione del Polifunzionale di Filippone in Centro Padel.
Come si evince della determina n.859 del 09.10.2023, il primo sopralluogo dell’Istruttore Tecnico Comunale alla struttura avviene il 13.10.2022, quello stesso giorno si riuniva la Commissione Sport nella quale i sottoscritti informarono tutti i consiglieri presenti e l’Assessore della presenza di campi da Padel all’interno della palestra comunale, chiedendo all’Assessore di verificare con urgenza proprio con un sopralluogo.
Il successivo 21.11.2022, si tenne un consiglio comunale nel quale fu discussa un’interrogazione da noi richiesta su questa specifica vicenda (ad oggi, a distanza di quasi un anno, non ancora c’è stata consegnata copia del deregistrato della discussione) nella quale l’Assessore asserì che non eravamo dinanzi ad un cambio di destinazione d’uso ma di una riconversione della struttura e che il gestore aveva ottemperato a quelli che erano i lavori necessari.
Insoddisfatti delle risposte, il 16.01.2023, abbiamo richiesto, sempre sul tema, una Commissione di Garanzia, nella quale l’assessore Pantalone dichiarava che la polifunzionalità della struttura era garantita e che solo se così non fosse, andava revocata.
Ci siamo sempre chiesti come potesse esserci una polifunzionalità di una struttura con una superficie occupata da ben 4 campi di Padel interni e 3 esterni. Impossibile praticamente pallavolo, basket, calcio a 5, pattinaggio o qualunque altra disciplina.
Inoltre abbiamo sempre contestato il non rispetto da parte del Gestore degli art. 1, art. 2, art. 6 e art.7 della convenzione che regola l’affidamento tra Comune di Chieti e società sportiva.
All’Assessore per svegliarsi dal profondo sonno e comprendere cosa fosse effettivamente diventato il Polifunzionale è servita un’informativa dell’autorità giudiziaria; quando in realtà, si sarebbe potuto intervenire molto prima, evitando alla città qualunque ulteriore danno economico e sociale.
All’Assessore sarebbe bastato prestare attenzione ed ascoltarci in aula ed in commissione. Quando anziché lavorare, si preferisce rincorrere nastri da tagliare, consegnare targhe celebrativa e presenziare a conferenza stampa auto celebrative, si generano guasti amministrativi a
Qualora l’Assessore non volesse rassegnare le dimissioni e togliere il disturbo, siamo ben disponibili ad invitarlo per un dibattito pubblico, per dimostrare all’intera città, carte ed atti alla mano, come gran parte dell’impiantisca sportiva comunale sia mal gestita”.Lo scrivono con una nota Giampiero Riccardo di Chieti Viva,
Bruno Di Iorio della Lista Di Iorio Sindaco, Maurizio Stefano Costa di Forza Chieti, Serena Pompilio di Azione Politica e Mario De Lio dell’Udc.
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