Il valore dell’educazione: l’esperienza di Federico Ciaschetti

Federico Ciaschetti è un giovane professionista abruzzese che ha fatto della crescita educativa e della partecipazione attiva i cardini del proprio percorso. Già rappresentante d’istituto del Liceo Classico Europeo “G.B. Vico” di Chieti, ha maturato negli anni una profonda attenzione per il dialogo, l’ascolto e la collaborazione tra studenti, famiglie e istituzioni scolastiche. L’esperienza maturata in quell’ambito – fatta di responsabilità, organizzazione di progetti e mediazione tra esigenze diverse – ha contribuito a formare un approccio maturo e creativo nella gestione dei gruppi e nella costruzione di attività inclusive.
Oggi Federico è un responsabile dell’Associazione We Care, realtà dinamica che si occupa di attività ludico-creative, servizi di pre e post scuola, studio assistito, campus estivi e feste ed eventi. Nel suo ruolo organizza attività di intrattenimento ed animazione, e collabora nel coordinamento dei progetti educativi pensati per valorizzare le potenzialità di ogni bambino e ragazzo, promuovendo un ambiente sereno, stimolante e ricco di opportunità di crescita. La sua visione unisce cura, professionalità e innovazione, con l’obiettivo di offrire alle famiglie un punto di riferimento affidabile e attento al benessere dei più giovani.

1. Federico, il tuo percorso parte dal Liceo Classico Europeo “G.B. Vico”, dove sei stato rappresentante d’istituto. Cosa ti ha lasciato quell’esperienza? C’è un progetto o un momento che ricordi con particolare affetto?
Al di là dell’aspetto istituzionale della scuola, ciò che ricordo con più piacere della mia esperienza come Rappresentante d’Istituto è l’essere riuscito a conciliare molte attività diverse, grazie ai numerosi stimoli offerti dalla scuola: il carico di materie, gli obiettivi da raggiungere, le iniziative da portare avanti. Questo mi ha lasciato soprattutto la capacità di fare molto e di coltivare una certa ambizione nel cercare stimoli e opportunità sempre nuove.

2. Dopo la scuola, il tuo impegno si è spostato nel mondo dell’educazione extrascolastica. Come sei arrivato all’Associazione We Care? Ci parli delle attività che realizzate?
Siamo un’associazione culturale nata nel 2023 e da un paio d’anni ci occupiamo di attività extrascolastiche, come i servizi di pre e post scuola all’interno dei vari plessi scolastici. Inoltre, sono responsabile di tutto il settore degli eventi e delle animazioni. Oltre all’aspetto educativo, curo in particolare la parte legata all’intrattenimento: feste, eventi e iniziative dedicate ai bambini. È una realtà che stiamo costruendo passo dopo passo, ma posso dire che stiamo già raggiungendo un buon livello. Cresciamo continuamente, raccogliamo feedback preziosi e grazie a questi riusciamo a migliorare e a progettare nuove attività. La nostra associazione, WECARE, è guidata dalla presidente, dott.ssa Sharon Petaccia, psicologa e tutor DSA, e dalla vicepresidente Stefania D’Arcangelo. Dal 2023 svolgono con impegno e visione questo ruolo, aprendo all’associazione numerose opportunità di crescita e collaborazione. Fanno parte del direttivo, oltre a me, anche la dott.ssa Sandra D’Arcangelo, psicoterapeuta, che contribuisce con la sua professionalità allo sviluppo dei progetti e delle attività dell’associazione.
Oltre ai servizi nelle scuole, organizziamo anche un campus estivo a Torrevecchia, insieme ai campus di Natale, di Pasqua e ad altri eventi per bambini. Le esigenze sono tante e, oltre al piacere di lavorare con i più piccoli, ci appassiona organizzare attività pensate per il loro divertimento e la loro crescita. A breve pubblicheremo le informazioni sul campus di Natale e tutte le attività per il nuovo anno: ogni occasione è buona per creare momenti costruttivi e significativi con i bambini. Dall’8 dicembre saremo presenti come team Organizer per l’intrattenimento e l’animazione presso il Villaggio di Babbo Natale, nel parco comunale di Torrevecchia Teatina. Vi aspettano tantissime attività: laboratori, zucchero filato e crêpes, animazione, musica e tante altre sorprese. Vi aspettiamo tutti!

3. Guardando al futuro, quali sono le tue aspirazioni professionali?
Oggi non posso dire di avere un lavoro “specifico” che desidero fare, perché sono coinvolto in tante attività e stimoli diversi: mi piace mettermi alla prova in più ambiti e conoscere realtà differenti. Quello che so con certezza è che voglio rimanere nell’ambito educativo. L’educazione può manifestarsi in tanti contesti: a scuola, durante una semplice festa di compleanno, in palestra, in ludoteca. Grazie alle esperienze vissute — anche attraverso la scuola — ho potuto lavorare con bambini di fasce d’età diverse, e devo dire che ognuna di esse, nel suo aspetto educativo, mi affascina profondamente. Mi piacerebbe quindi continuare a occuparmi della formazione e dell’educazione, senza necessariamente vincolarmi a un unico ruolo.

4. Che consiglio daresti oggi a un liceale che vuole crescere, impegnarsi e magari seguire un percorso simile al tuo?
Il consiglio che darei è di non considerare la scuola come un luogo limitato ai contenuti delle materie. La scuola è soprattutto un trampolino, un’occasione per scoprire possibilità e costruire relazioni. Nel mio caso, ho avuto molte opportunità, ho conosciuto persone con cui poi ho collaborato anche al di fuori dell’ambiente scolastico. È importante non concentrarsi solo sul peso dato dagli aspetti istituzionali o dal carico di studio, ma vedere la scuola come un ambiente positivo e fertile. Il Liceo Classico “G.B. Vico” conserva proprio queste caratteristiche: una grande famiglia in cui si crea una forte empatia, diminuendo quelle distanze che spesso generano rigidità e impediscono di costruire se stessi e un dialogo autentico tra docenti e studenti.

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