Domani, venerdì 17 maggio, un monumentale simbolo dell’atletica leggera t eatina compie 92 anni. È un altro grande traguardo che raggiunge Luigi “Gino” Santarelli. Sarà festeggiato dai familiari e dai tanti che gli vogliono bene, specie quelli che partecipano al gruppo “Amici di Luciano Vinciguerra” che già oggi lo omaggiano e ne ricordano le performance giovanili, dalla Civitella alle piste degli impianti sportivi di tutta l’Italia. Gino (sottolinea Dino Spinozzi) tra l’altro ha sempre gareggiato con l’Atletica Teate, spesso con una canotta dove la scritta Teate era un prezioso ricamo eseguito dalla madre. Per capire: negli Anni 50 Gino Santarelli era un ventenne che correva i 100 in 11″1 e i 200 in 23″ netti. Nel 1954 risultò l’atleta migliore in tutte le specialità veloci della pista: 100, 200, 400 e staffetta 4×100. Si cimentò anche nel decathlon fissando il primato regionale in punti 4256. Eccezionali, in particolare, alcune sue prestazioni sui giro di pista, i 400; in una occasione stabilì il tempo di 51″4 che ancora oggi può rappresentare l’obiettivo di tanti. In una gara a Roma “il sorprendente Santarelli” ottenne anche il giudizio lusinghiero di Gianni Brera, allora cronista del Corriere dello Sport. Ricorda Bruno Liberato: ” Gino ha il merito unico di avere svolto l’attività esclusivamente a Chieti. Non si è avvalso mai di preparatori nazionali e di attrezzature adeguate nonché di una pista regolamentare”.
Gino ha avuto successo anche nella vita, è stato infatti un apprezzato dirigente di banca. Auguri carissimo Gino.
Le notizie e le foto sono un contributo del gruppo “Amici di Luciano Vinciguerra”.


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