Una delegazione dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, guidata dal Rettore Liborio Stuppia, sarà impegnata nei prossimi giorni in una serie di importanti missioni internazionali in Cina e Corea del Sud, volte a promuovere scambi scientifici, culturali e accademici.
Dal 13 al 15 novembre, il Rettore Stuppia e il suo team parteciperanno al “Forum Rettori” e alla “Settimana Cina-Italia della Scienza, della Tecnologia e dell’Innovazione”. Gli incontri, che si terranno a Pechino e Hangzhou, prevedono sessioni tematiche, workshop, incontri one-to-one e visite a centri di ricerca e laboratori d’eccellenza. Ai lavori parteciperanno oltre 50 Rettori di università italiane e cinesi, insieme al Ministro italiano dell’Università, Anna Maria Bernini, e ai Ministri cinesi dell’Educazione e della Scienza e Tecnologia. Prima del forum, una rappresentanza dell’Ateneo sarà già impegnata dall’8 all’11 novembre a Guangzhou per gli “Italian Days on Higher Education” (IDOHE), organizzati da Uni-Italia, che favoriscono il dialogo tra istituzioni accademiche italiane e cinesi attraverso incontri istituzionali, visite ai campus universitari e sessioni dedicate a studenti e famiglie. La missione proseguirà poi in Corea del Sud, dove parte della delegazione parteciperà al “SII! Study in Italy – Studiare in Italia” a Seoul, nelle giornate del 14 e 15 novembre, in collaborazione con l’Ambasciata Italiana. L’iniziativa prevede attività di networking con università sudcoreane e la promozione dell’offerta formativa dell’Ateneo abruzzese. Durante la trasferta è previsto anche un incontro con la Sangmyung University per avviare percorsi congiunti di studio e ricerca.
“Questa articolata missione – spiega il Rettore della “d’Annunzio”, Liborio Stuppia – segna un importante passo avanti nel più ampio percorso di internazionalizzazione del nostro Ateneo che costituisce un irrinunciabile elemento strategico del mio mandato oltre che una ineludibile necessità di sviluppo per una moderna università quale è e vuole continuare ad essere la “d’Annunzio”. Sono certo – sottolinea il Rettore – che l’impegno, messo in campo in questa complessa missione, porterà i frutti attesi oltre quelli che sono già oggi sotto gli occhi di tutti, perché è un grande risultato, impensabile solo pochissimi anni fa, quello della reciproca apertura di grandi realtà scientifiche, culturali e anche demografiche con Paesi ritenuti lontanissimi per un Ateno abruzzese, come la Cina e la Corea del Sud. Se siamo stati invitati a questi eventi e se possiamo partecipare alla pari a questi incontri – conclude il Rettore della “d’Annunzio”, Liborio Stuppia – un motivo c’è ed è la riconosciuta qualità a livello internazionale di una grande comunità accademica come quella dell’Università “Gabriele d’Annunzio”, che è vivificata e sorretta dai suoi docenti, studenti e collaboratori del personale tecnico-amministrativo”.
