Venerdì 15 novembre, alle ore 14,30, in piazza Marconi, Stazione Ferroviaria di Chieti Scalo, gremita di pendolari e viaggiatori in attesa di pullman e treni, irrompe un esercito di piccoli lettori armati di libri da donare ai viaggiatori. Sì, avete capito bene: i bambini donavano libri!
Ogni bambino faceva una brevissima presentazione dell’iniziativa e, donando il libro (tutti i libri avevano una dedica), concludevano: “Il libro è un viaggio… e allora buon viaggio”. Gli sguardi delle persone, abbandonando il proprio cellulare, si illuminavano con sorrisi, con un semplice “grazie” e qualcuno ha abbracciato un alunno, perché era un “dono inatteso”! Inatteso… perché è il dono che non ti aspetti, ma che ti apre le porte verso viaggi meravigliosi da fare infinite volte.
Gli occhi di quei viaggiatori erano stupiti, curiosi! Purtroppo c’è anche chi ha rifiutato il dono, ma i bambini sono andati avanti e gli occhi di quei “no” hanno continuato a seguire la curiosa consegna.
Era tutto ben visibile agli occhi delle persone che aspettavano o che passavano: quei bambini si stavano divertendo e anche i loro insegnanti… “come bambini”.
Alle 15,30 il signor Luigi, il proprietario della libreria Mondadori, lì vicino alla stazione, è andato incontro ai bambini per invitarli alla sua libreria: li ha fatti sistemare con un banchetto davanti alle due vetrine (anche la proprietaria del Bar vicino l’edicola ha collaborato: ha gentilmente prestato un tavolino) e hanno sistemato altri libri da regalare ai passanti.
Ad ogni passante hanno donato un libro e chiesto un dono identico: “un altro libro”, nuovo!
I “nuovi libri” regalati andranno ad arricchire la Biblioteca della Scuola Primaria Villaggio Celdit! I “nuovi libri” andranno ai bambini di questo intenso pomeriggio, coraggiosi donatori e “viaggiatori” instancabili. Eh, sì, anche i bambini desiderano “viaggiare”… su antichi velieri, in Africa, con i pantaloni rosa, sul pianeta B-612, su di una scopa con Harry, tra le mura di un castello, alla corte di un Re!
Una cosa è sembrata chiara, guardando gli occhi di questi bambini quando donavano i libri: donavano per ricevere, desideravano leggere… un mondo migliore.
Antonio F. Luciani, un viaggiatore
