Venerdì 5 maggio 2023 le porte del Liceo Classico “G.B. Vico” di Chieti torneranno finalmente ad aprirsi alla cittadinanza con la IX edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico. Per il nono anno consecutivo, infatti, il Liceo Classico cittadino aderisce all’iniziativa nazionale nata dal Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale nel 2014 e, ormai, patrocinata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, che vedrà quest’anno partecipare ben 355 Licei Classici sul suolo nazionale che, in contemporanea, nella serata di venerdì svolgeranno nei loro locali performances teatrali, artistiche, musicali, coreutiche e molto altro ancora; obiettivo dell’iniziativa è quello di dimostrare che il curricolo del classico, nonostante tutti gli attacchi subiti in questi anni, è ancora pieno di vitalità e contenuti da esprimere e, soprattutto, è popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassano di gran lunga quelle richieste a scuola. Il tema scelto dal Liceo Classico “G.B. Vico”, scuola annessa al Convitto Nazionale G.B.Vico di Chieti , quest’anno è “La Donna, l’Ambiguo Malanno” e, a partire dalle 18 e fino alle ore 23 presso i locali dell’Istituto, si alterneranno durante tutta la serata diversi interventi, interamente creati dai ragazzi, che porteranno in scena diverse declinazioni del tema femminile: ecco, quindi, che la fedele Penelope si troverà a dialogare con la spregiudicata Circe di Atwood, mentre la Nora di Ibsen verrà incantata dai Medicamina di Ovidio, che, nel frattempo, strizzerà un occhio alla Grimilde di Stefano Benni, senza dimenticare la dimensione più attuale della violenza di genere a livello nazionale e mondiale. In particolare, i ragazzi dell’Istituto daranno vita, voce e corpo ad antologie di brani classici e moderni, che si fonderanno con performances musicali e coreutiche nei locali dell’Istituto, e la lettura drammatizzata di un estratto de “Le Argonautiche” di Apollonio Rodio. A impreziosire ulteriormente la serata, ci saranno anche dei monologhi curati dall’Associazione Teatrale “Shakespeare in sneakers” di Veronica Pace. Una serata, quindi, di grande valenza formativa, che si configura come un’imperdibile occasione per ammirare quanto di bello ci sia nei nostri giovani e nella cultura che loro vivono quotidianamente e che, anche se spesso viene dimenticato, rappresenta le nostre radici.
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