Celebrare la Liberazione con una declinazione diversa rispetto a quelle più consuete. Ripercorrere, cioè, quel periodo, ricordando il contributo che il clero fornì, in molte forme, nel corso di quei tragici eventi. È l’idea realizzata da Anna Cavasinni che con il marito Fabrizio Franceschelli ha già realizzato importanti docufilm televisivi su un perido così drammatico della nostra storia.
Nel quadro delle Celebrazioni per l’80° Anniversario della Liberazione, venerdì 2 maggio a partire dalle 16.30, presso l’Auditorium “Cianfarani” in via Pianell, verrà presentato il docufilm inedito della regista teatina Anna Cavasinni dal titolo “1943-1944: la guerra in Abruzzo, il contributo del clero alla guerra di Liberazione lungo la Linea Gustav”, realizzato in collaborazione con l’ANPC, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani.
Parteciperanno Mons. Bruno Forte, Arcivescovo delle Diocesi di Chieti e Vasto; Mariapia Garavaglia, Presidente ANPC; Anna Cavasinni, regista e antropologa; Gianfranco Noferi, Consigliere nazionale ANPC.
“Il docufilm – spiega Anna Cavasinni – ripropone testimonianze sulla Seconda guerra mondiale in Abruzzo e a Chieti, raccolte nel corso degli ultimi 20 anni, con alcune interviste inedite sulle Battaglie di Monte Lungo e Monte Marrone, sugli sfollamenti di Rivisondoli e Pizzoferrato, sull’opera di alcuni religiosi che a Chieti, a Guardiagrele e in alcuni centri lungo la Linea Gustav si sono adoperati per salvare vite umane e contrastare l’occupazione nazista. Fra le
altre, una voce assai toccante è quella del cappellano militare don Peppino Carnevale. Ma un’attenzione particolare viene riservata all’opera dell’Arcivescovo di Chieti, Mons. Giuseppe Venturi (che eroicamente e con grande determinazione salvò la città dallo sfollamento e dalla distruzione), testimoniata dal nipote e segretario, Mons. Emilio Venturi, e da altri religiosi suoi collaboratori, fra i quali Mons. Antonio Jannucci. Vi si raccontano inoltre alcune delle più sanguinose stragi naziste lungo la Linea Gustav, la nascita e l’annientamento della Banda Palombaro, gli albori della Brigata Maiella, la nascita del CIL Corpo Italiano di Liberazione dopo l’impresa di Monte Marrone”.

