Sconfitta indolore (Alma Juve Fano-Chieti 1-0) a salvezza conquistata già domenica scorsa (e meno male vista l’accoglienza…) ma dispiace comunque: contro un avversario rimasto in 10 alla mezz’ora del primo tempo almeno lo 0-0 poteva essere conservato (gol subito al 75′). Il risultato finale, però, conta meno rispetto a quanto è accaduto negli spogloatoi. L’allenatore del Fano, Andrea Mosconi, ha accusato il tecnico neroverde Mauro Chianese (e il Chieti) con incredibile violenza verbale. Ma sentite dichiarazioni tanto urticanti. Questi i fatti.
Chianese a fine partita non ha voluto commentare la partita: “Oggi non si può parlare di calcio – ha sottolineato – perché quanto è accaduto in campo e fuori supera ogni considerazion sulla partita”. Il riferimento al clima assurdamente ostile trovato.
Questa la risposta (al veleno) di Mosconi: “Tutto si spiega col fatto che loro si sono comportati malissimo all’andata, in testa l’allenatore che è un perdente. Anche se vinci non devi offendere e non devi essere maleducato”. All’andata, il 18 dicembre, il Chieti si era imposto (a sorpresa) 2-0.
La replica di Chianese: “Le parole di Mosconi? Si commentano da sole. Nella mia carriera non mi sono mai permesso di offendere un collega in questa maniera. Ci sono situazioni che devono rimanere in campo. Mi auguro che gli organi competenti possano prendere atto delle sue parole”.


