Il Chieti femminile stravince il derby

E’ successo qualcosa di strano domenica pomeriggio. O forse di strano non c’è niente. La vittoria del Chieti femminile nel derby contro il Pescara (squillante 3-0 in trasferta, nona giornata del campionato di Serie C girone D) ha suscitato un entusiasmo che è andato persino oltre l’importanza (pur ragguardevole) dell’evento. Sul web c’è stata una pioggia di commenti euforici, un’esplosione di gioia e di orgoglio ritrovato. Roba da vecchi tempi, prova evidente che gli sportivi a Chieti non conoscono più il sapore delle vittorie colorate di nero e di verde e risentirne il gusto, per giunta dopo un derby col Pescara, ha portato tutti su di giri.

Le ragazze allenate da Lello Di Camillo sono state protagoniste di una prestazione straordinaria e i tre gol (firmati da Giulia Di Camillo, Alessia Stivaletta e Alessia Cutillo) sono stati di rara bellezza. Girata al volo di destro da parte di Giulia, gran tiro di Alessia dalla distanza per il raddoppio, e ancora destro a giro dell’altra Alessia. La squadra neroverde dopo nove turni resta prima in classifica ed è imbattuta.

Si delineano prospettive nuove rispetto agli obiettivi iniziali?

<Non avevamo progetti particolarmente ambiziosi – spiega il tecnico Lello Di Camillo – se non quelli di lottare per i primi posti e prenderci le nostre soddisfazioni. Adesso però possiamo anche alzare l’asticella e vedere come va a finire. La promozione in serie B può anche non arrivare quest’anno, se così fosse ci riproveremo nella prossima stagione. Perciò siamo tranquilli e sereni, nessuno si monta la testa. Del resto è un campionato difficile, abbiamo rivali agguerrite come Roma e Palermo, loro sì partite con grandi obiettivi, noi siamo arrivati in vetta e proviamo a restarci. Già domenica prossima contro il Lecce avremo un altro esame molto complicato>.

La vittoria sul Pescara, ci sembra scontato chiederlo, è frutto dei vostri meriti o dei demeriti delle avversarie?

<Sicuramente è un successo costruito sulle nostre qualità. Non dico che la prestazione sia stata perfetta ma sicuramente le ragazze hanno fornito una prova di altissimo livello. Lo dico pur ammettendo che il Pescara avrebbe potuto fare qualcosa  di più. Noi siamo stati tatticamente superiori lungo tutto l’arco delle gara, abbiamo avuto persino le occasioni per dare al risultato dimensioni maggiori>.

Il sistema di gioco che proponete pare di spiccata vocazione offensiva.

<Ci schieriamo con la difesa a quattro, a centrocampo abbiamo diverse soluzioni con varianti che adottiamo anche in base al tipo di partita da affrontare. Di norma si tende a privilegiare il gioco d’attacco>.

Per il Chieti femminile sembra iniziato un nuovo periodo positivo.

<Partiti da zero, abbiamo vissuto un primo ciclo che ci ha portato fino alla serie A. Una favola. Poi abbiamo conosciuto una brutta retrocessione e successivamente a causa di una ristrutturazione dei campionati ci siamo ritrovati addirittura in C nel giro di una stagione. A quel punto la società è stata costretta a programmare una nuova semina, affidandosi soprattutto a elementi giovani. Adesso cominciamo a raccoglierne i frutti. Siamo stati in alto tempo fa, è chiaro che vogliamo rivivere quell’esperienza, ma se non sarà quest’anno, come ho già detto, ci riproveremo nella prossima stagione>.

Domenica contro il Lecce (inizio 14.30) giocherete sempre a Francavilla?

<Per il momento il nostro campo è quello anche perché ormai siamo abituati al sintetico. Ma è chiaro che casa nostra è lo stadio Angelini ed è là che vogliamo tornare. Il Sant’Anna non è utilizzabile per l’attività ufficiale>.

Contro il Pescara c’è stata qualche ragazza che per rendimento si è staccata sopra le altre?

<Non mi piace mai dare giudizi individuali tanto più al termine di una partita che ha ha visto il Chieti imporsi come gruppo. E’ stata la grande vittoria del collettivo>.

Grazie ragazze neroverdi!

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