Il Chieti batte il Delfino e già pensa all’Aquila

Lucarelli
Bonati

Il Chieti rispetta i pronostici (ma senza esaltare). Batte il Delfino Flacco Pescara (2-0 con reti di Spadafora su rigore e acuto di Pietrantonio, tutti e due i gol nel primo tempo) e porta a cinque i punti di vantaggio (22 a 17) sull’Aquila che domani osserverà il suo turno di riposo. Si tratta di un distacco solo “virtuale” perché dopo la partitissima di mercoledì prossimo 2 giugno all’Aquila, toccherà poi, domenica 6, ai neroverdi la sosta come da calendario. Al Chieti basterà pareggiare la sfida contro i rossoblù per poter scorgere non lontano il traguardo della promozione in serie D. Ma ci sarà modo di parlarne a lungo…

Tornando alla gara di oggi c’è de da dire che il Chieti l’ha sbloccata subito dal dischetto con trasformazione impeccabile del penalty da parte di Manuel Spadafora e non molti minuti dopo è giunto il raddoppio con una parabola velenosa di Manfredo Pietrantonio che segna saltuariamente ma le sue reti sono sempre spettacolari (ricordiamo la magistrale punizione di Avezzano). Nella ripresa predominio territoriale dei pescaresi che pur senza creare pericoli hanno esercitato una pressione costante. Il Chieti, a quel punto, era forse con la testa già rivolta al decisivo appuntamento di metà settimana.

Alessandro Lucarelli: <Vittoria meritata, primo tempo apprezzabile, nella ripresa abbiamo badato a controllare la situazione, lasciando l’iniziativa agli avversari con un giro palla sempre sottoposto al nostro controllo. Col passare dei minuti la mente guardava già al confronto con l’Aquila. Resto fiducioso. Avevamo assenze importanti ma i sostituti si  sono confermati all’altezza, come prevedevo>.

Guglielmo Bonati, allenatore del Delfino. <Abbiamo subìto due gol in poco tempo e la squadra, molto giovane, poteva anche disunirsi. Invece ha evitato il contraccolpo psicologico, ha reagito e nella ripresa ha tenuto testa al Chieti con grinta e ordine tattico. Loro hanno anche un po’ rallentato i ritmi, pensando a mercoledì>. Bonati ha urlato tutta la partita per impartire ordini ai suoi, mai un istante di… silenzio. <Ma avete visto l’età dei miei giocatori? Sono ragazzi, vanno seguiti passo dopo passo>. Ad ogni modo, complimenti a tecnico e calciatori biancazzurri.

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