Il Carnevale Teatino: sabato 1° marzo maschere e quartieri tutti in piazza

Appuntamento al 1° marzo 2025 dalle ore 16.30 con la 15° edizione del Carnevale Tradizionale Teatino, a cura dell’associazione Camminando Insieme Onlus e con il patrocinio del Comune di Chieti, che torna dopo cinque anni di stop: partenza da piazza Garibaldi, passando per il centro storico per arrivare alla Villa dove culminerà la festa. Stamane la presentazione ufficiale che istituzionalizza l’evento, con il sindaco Diego Ferrara, il vicesindaco Paolo De Cesare, la consigliera delegata alle associazioni Barbara Di Roberto, la Presidente dell’Aps Camminando Insieme Onlus Lida Buccella la presidente onoraria e fondatrice dell’associazione Anna Vaccarella, il vicepresidente Antonio Martorella, il direttore artistico, Francesco Stoppa e Rosalia Pedone e il presidente dell’associazione Compagnia delle  Tradizioni Teatine, Ercole Fabriani.
“Sono davvero felice che questo Carnevale coinvolga il mondo associativo sotto l’egida della riscoperta delle nostre tradizioni e coinvolga i quartieri della città che sfileranno con i propri costumi e vessilli – dice il sindaco Diego Ferrara – . Lo stop imposto dalla pandemia e dalle circostanze, non può che essere da sprone a una partecipazione ancora maggiore. Confidiamo in un coinvolgimento massivo della città, attraverso l’invito a tutti i concittadini a vivere l’evento sabato 1° marzo in piazza e sulle strade del centro storico. Una vera festa con il coinvolgimento di tutte le scuole di ogni ordine e grado, è davvero una cosa positiva. Il Carnevale Teatino lo merita e speriamo che possa crescere ancora e diventare iconico come merita e attrarre gente da tutto il territorio regionale”.
“Un appuntamento noto a Chieti, grazie al lavoro infaticabile, sinergico e tenace dell’associazione Camminando Insieme, che è un punto di riferimento per la città, perché promuove cultura da sempre ed è sempre stata l’anima di questo evento – dice il vicesindaco e assessore agli Eventi Paolo De Cesare – . Una rassegna a cura dello stimato professor Francesco Stoppa, anche attraverso l’associazione della Compagnia delle Tradizioni Teatine, che si è sempre prodigata nell’organizzare cose sul territorio. Sono felice che questo evento torni e sia mosso dalle associazioni che sono il fulcro della cultura teatina e voglio ringraziare per il lavoro dato, che è stato preciso e corposo per arrivare a riproporre questo programma che mancava da cinque anni. Ringrazio anche i consiglieri Barbara Di Roberto che ha la delega alle Associazioni e Valerio Giannini che ha supportato gli uffici. L’appuntamento è sabato primo marzo alle ore 16.30 in piazza Garibaldi, per arrivare a piazza Mazzini e alla Villa per celebrare la fine di Re Carnevale in modo spettacolare”.
“La realizzazione del Carnevale Teatino, promosso e organizzato da Camminando insieme, testimonia il grande attivismo culturale e di cittadinanza attiva di cui la nostra città beneficia – dice la consigliera delegata Barbara Di Roberto – . Le Associazioni sono per Chieti una risorsa preziosa e l’istituzionalizzazione dell’evento di Camminando Insieme è venuto dal riconoscimento di questo presupposto: la compartecipazione alla vita della città è ciò che caratterizza la nostra Amministrazione ed è la strada che, come delegato del Sindaco, coordinandomi con gli assessori e gli uffici comunali, che ringrazio, sto perseguendo”.
“Mi sento onorata di questo ritorno che mi vede al vertice di un’associazione con una storia lunga e viva – dice Lida Buccella presidente dell’associazione Camminando insieme – : ho inserito il mio impegno su una base già fertile. La nostra associazione da 15 anni ha organizzato il Carnevale, siamo rimasti fermi per cinque anni, ma abbiamo saputo trovare le vie giuste sia all’interno e all’esterno per risollevare il nostro evento, incontrando la professionalità del professor Stoppa. Ci siamo impegnati tantissimo, con le colonne storiche dell’associazione e con i loro suggerimenti siamo andati avanti con molto impegno e abbiamo coinvolto associazioni, scuole del territorio, persino i quartieri di Chieti, cinque dei quali hanno aderito e sono divenuti parte dell’organizzazione. Ci saranno circa un centinaio di musicisti anche da fuori, bande, i coristi, che rallegreranno il corteo, per culminare alla Villa con la Pantomima di Carnevale. Siamo stati seguiti anche dal Comune e questa iniziativa potrà diventare un evento davvero istituzionale, un’attrazione turistica della città di Chieti”.
“Abbiamo organizzato tanti Carnevali nella nostra città, è una gioia immensa vedere l’entusiasmo delle istituzioni intorno a questo nostro evento – dice la presidente emerita Anna Vaccarella – L’entusiasmo e l’allegria sono la chiave della nostra associazione da sempre. Conosco il direttore artistico del nostro carnevale e ci ha dato conoscenza che noi non avevamo. Voglio ringraziare tutti i soci, alle istituzioni, ai componenti l’associazione perché hanno dato vita alla nostra storia”.
“L’associazione si occupa di tradizioni e si collega al Carnevale perché quello Teatino è un carnevale tradizionale, diverso da quello precedente, perché è partecipato – dice Ercole Fabriani presidente della Compagnia delle Tradizioni Teatine – . Il pubblico non sarà solo spettatore, ma sarà coinvolto durante tutta la festa, il corteo, i balli, i canti e anche il processo al Re Carnevale. Fatto speciale è la grande partecipazione delle scuole di ogni ordine e grado, abbiamo creato un aggregato di persone che vivono nel comune di Chieti e partecipano a qualcosa di divertente che ha basi e significati simbolici. I Quarti che hanno aderito sono 5, contiamo di ampliare ancora di più la partecipazione nelle prossime edizioni, perché tutta la città partecipi: si esibiranno nella sfilata di Pulcinella, hanno lavorato nei laboratori per fare i cappelli di pulcinella dipingendola con i colori caratteristici di ogni quarto, per creare un finale identitario, un ballo che con i propri colori distinti rappresenti la città”.
“Il Carnevale è un rito antichissimo legato alla propiziazione del raccolto – spiega il professor Francesco Stoppa, direttore artistico dell’evento e della Compagnia delle Tradizioni Teatine e a capo del Centro di antropologia del turismo dell’Università d’Annunzio – un gesto accompagnato da una credenza e tutto ciò che noi faremo, avrà un significato simbolico, quasi religioso. Quindi è un Carnevale di recupero di una cultura profondissima che affonda le radici nell’animo umano e una riconciliazione fra uomo e natura. Infatti le maschere hanno proprio lo scopo di unire i desideri umani in una richiesta agli spiriti della natura e questo è un concetto antico, pre-cristiano, come tutti i monumenti e riti della cultura immateriale. Il Carnevale è inoltre un progetto legato alla rete dei piccoli musei presentato al Ministero della Cultura ed è una sfida grossissima perché trasforma qualcosa che è divenuta puro commercio, in pura cultura, che fa onore a Chieti, depositaria di tradizioni storiche che devono essere confermate perché questa è la vocazione di questa città. Il fine è comunicare la nostra cultura e l’identità a chi viene da fuori. Abbiamo fatto un grande lavoro con le scuole per spiegare il significato del Carnevale sia ai bambini molto piccoli, sia ai più grandi e la si deve imparare perché non è stata trasmessa. Un valore che unisce il significato di Capodanno agrario e del rapporto di equilibrio fra uomo e natura, che abbiamo spezzato e che deve essere riagganciato all’insegna di un Carnevale naturale”.
 

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