Dogliola ha rivissuto la magia del Natale grazie al presepe vivente che, anche quest’anno, ha saputo richiamare un pubblico numeroso e partecipe, superando ogni aspettativa. La presentazione dell’evento, pubblicata sui media nei giorni scorsi, ha trovato piena conferma nella riuscita della manifestazione, che si è svolta in un clima di festa, condivisione e riscoperta delle tradizioni locali.
Il percorso del presepe si è articolato in ben 40 postazioni, curate nei minimi dettagli, che hanno trasformato il borgo in un vero e proprio viaggio nel tempo. Ogni angolo raccontava mestieri, scene di vita quotidiana e antichi sapori, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica e coinvolgente.
Grande protagonista della serata è stata la gastronomia tradizionale, con una ricchissima proposta di prodotti tipici: dal vino cotto ai ceci, dalla pizza sfogliata alle ferratelle, passando per il vin brûlé, il pane unto con peperone trito, la preparazione dal vivo del formaggio fresco e della ricotta. E ancora, pizza scima, biscotti da latte, vino novello, zuppa di fagioli, peperoni fritti con uova e le immancabili scrippelle che hanno deliziato i palati di grandi e piccoli.
L’affluenza è stata molto elevata, ben oltre le previsioni, segno di un interesse crescente verso iniziative che valorizzano le radici culturali e il patrimonio enogastronomico del territorio. Visitatori provenienti anche dai comuni limitrofi hanno affollato le strade di Sogliola, apprezzando l’impegno degli organizzatori e dei numerosi figuranti.
Il presepe vivente di Dogliola si conferma così non solo come un appuntamento religioso, ma come un momento di forte identità collettiva, capace di unire comunità, tradizione e accoglienza, e lasciando nei presenti il ricordo di una serata intensa e autentica.
Replica il 3 gennaio 2026.

