Fa tappa anche in Abruzzo il Golf&Wine Championship 2026, il circuito nazionale che unisce sport ed eccellenza enogastronomica italiana: sabato 18 aprile il Golf Club Il Cerreto di Miglianico ospiterà una delle oltre venti gare previste nelle principali regioni vinicole del Paese, con protagoniste le aziende vitivinicole italiane, ciascuna rappresentata da una squadra di quattro giocatori, in un format che fonde competizione sportiva e promozione territoriale. Il campionato itinerante nasce infatti con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio enogastronomico nazionale attraverso il golf, creando un dialogo tra imprese, professionisti e appassionati e trasformando ogni appuntamento in un’esperienza che è al tempo stesso sportiva e culturale. Il tour, presentato ufficialmente lo scorso 30 gennaio al Campidoglio, si svilupperà da marzo a settembre attraversando l’Italia nei mesi primaverili ed estivi, mentre la cerimonia conclusiva è prevista per ottobre al Palazzo del CONI di Roma; l’iniziativa si avvale della collaborazione di realtà consolidate come “Grandi Eventi Italiani, Sport e Tradizione” e “Sport e Salute”, portando il circuito anche in contesti istituzionali di prestigio. I numeri dell’edizione 2026 confermano la portata del progetto: oltre 1000 aziende agricole coinvolte, più di 2500 giocatori partecipanti e una rete di oltre 20 circoli di golf, per un bacino complessivo di circa 6000 soci, con ogni tappa a numero chiuso che prevede la presenza di 25 aziende vinicole e tra gli 80 e i 100 golfisti, tra imprenditori e professionisti. Non solo gara: al termine di ogni competizione spazio alla tradizionale “diciannovesima buca”, il momento conviviale che rappresenta il cuore dell’esperienza, durante il quale i partecipanti potranno degustare i vini delle cantine presenti accompagnati da specialità gastronomiche locali, in un contesto di networking e scoperta del territorio. A spiegare la filosofia del progetto è Guido Bernardini, ideatore del Golf&Wine Championship, secondo cui il legame tra golf e vino si fonda su valori condivisi come pazienza, qualità e attenzione al territorio, oltre a rappresentare un segmento sempre più rilevante nel turismo di alto livello: “Il nostro tour – afferma – è un’esperienza di qualità e condivisione, in cui lo sport diventa occasione di relazione e potenziale sviluppo di nuove opportunità professionali”; dello stesso avviso Luca Maria Vicentini, co-fondatore del circuito, che sottolinea come l’iniziativa unisca due eccellenze italiane, da un lato il golf, disciplina accessibile e inclusiva, e dall’altro l’enogastronomia, recentemente celebrata anche a livello internazionale con il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO.
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