Due giornate difficili attendono la città di Chieti, dove da lunedì 13 aprile alle ore 6 scatterà la sospensione del servizio idrico per consentire lavori urgenti sulla rete principale gestita da ACA. Il ritorno alla normalità non sarà immediato: anche dopo il ripristino, previsto da martedì 14, l’acqua non sarà subito potabile.
A lanciare l’appello alla cittadinanza è il sindaco Diego Ferrara, che invita a “organizzarsi per tempo” e a seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità. «Si tratta di un intervento necessario – sottolinea – ma serviranno attenzione e senso di responsabilità, soprattutto nella fase delicata del ripristino».
Per tutta la durata dell’emergenza sarà operativo il Centro Operativo Comunale (COC), contattabile al numero 0871/307127. La struttura, insieme alle associazioni di protezione civile, coordinerà gli interventi e fornirà assistenza ai cittadini, con particolare attenzione alle persone più fragili.
Per far fronte alla sospensione, saranno disponibili diversi punti di distribuzione:
- Acqua potabile: due autobotti fisse presso lo Stadio Angelini e il Pala Tricalle
- Acqua non potabile: disponibile per usi domestici (pulizie, scarichi) presso:
- sede COC in via Monte Grappa
- Villaggio del Mediterraneo (cisterna da 9.000 litri)
Previsto anche un servizio di consegna a domicilio per chi non può spostarsi, attivabile tramite il COC e con operatori identificabili.
Dal 14 aprile, anche una volta riattivata la rete, scatterà in via precauzionale il divieto di utilizzo dell’acqua per consumo umano. In particolare, non potrà essere usata per:
- bere o cucinare
- lavare alimenti
- lavare stoviglie o superfici a contatto con cibo
- igiene orale o del viso
L’acqua sarà utilizzabile solo per usi igienico-sanitari non alimentari. La piena potabilità sarà certificata solo dopo le analisi di ASL e ACA.
Il Comune ha disposto una serie di chiusure per limitare i disagi:
- Scuole di ogni ordine e grado chiuse il 13 e 14 aprile
- Alla riapertura: mense sostituite con “packet lunch” (panini, acqua e frutta)
- Uffici pubblici chiusi se non autosufficienti (favorito lo smart working)
- Stop a impianti sportivi, musei e mercato coperto
Le attività economiche potranno restare aperte solo se dotate di sistemi autonomi, tenendo conto che l’acqua non sarà immediatamente potabile.
Il Comune assicura il massimo impegno nel monitorare la situazione e nel garantire assistenza, ma sottolinea come il contributo dei cittadini sarà determinante per affrontare l’emergenza.
L’obiettivo è chiaro: ridurre al minimo i disagi e tornare quanto prima alla normalità, in condizioni di sicurezza.
