Quattro tappe, 640 chilometri di percorso e oltre 8.200 metri di dislivello: sono i numeri dell’edizione 2026 del Giro d’Abruzzo, presentata questa mattina nell’Auditorium di Palazzo Silone. La corsa, in programma dal 15 al 18 settembre, è organizzata da RCS Sport in collaborazione con la Regione Abruzzo e attraverserà tutte e quattro le province abruzzesi, unendo costa, aree interne, parchi, borghi storici e rilievi montani. Alla presentazione hanno partecipato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’amministratore delegato e direttore generale di RCS Sports & Events Paolo Bellino, il direttore di corsa di RCS Sport Stefano Allocchio, il referente per la Regione Abruzzo Maurizio Formichetti e i rappresentanti delle amministrazioni comunali coinvolte nelle tappe della manifestazione.
“Il Giro d’Abruzzo è più di una competizione sportiva: è uno straordinario strumento di promozione territoriale e una vetrina internazionale capace di raccontare l’identità autentica della nostra regione. Attraverso le immagini della corsa milioni di persone potranno ammirare il mare, i parchi nazionali, le montagne, i borghi storici e le eccellenze paesaggistiche che rendono unico l’Abruzzo”, afferma il presidente Marco Marsilio.
Il percorso dell’edizione 2026 si svilupperà lungo quattro giornate di gara. La prima tappa, da Cupello a Casalincontrada, porterà i corridori sulle pendici della Majella, con un arrivo in salita destinato a fare selezione. La seconda frazione, da Popoli Terme a Caramanico Terme, sarà invece dedicata agli scalatori, con un tracciato interamente ambientato nell’entroterra montano. La terza tappa partirà da Oricola – Piana del Cavaliere per arrivare a San Benedetto dei Marsi, attraversando la Marsica e la piana del Fucino. Un percorso prevalentemente pianeggiante che potrebbe favorire gli specialisti delle volate. La gara si chiuderà con la frazione da Silvi a Controguerra, sulle colline del Teramano: un tracciato caratterizzato da una sequenza di salite brevi ma impegnative e da un finale selettivo, potenzialmente decisivo per la classifica generale.
“Anche quest’anno abbiamo voluto costruire un percorso che attraversasse l’intero territorio regionale, riservando una particolare attenzione alle aree interne, che rappresentano il cuore della nostra identità. Portare il grande ciclismo nell’entroterra significa offrire a queste comunità una straordinaria occasione di visibilità, sostenere il turismo locale e valorizzarne le potenzialità, dimostrando che non esistono territori marginali, ma, al contrario, ricchi di storia, cultura e bellezza, che meritano di essere conosciuti in tutto il mondo”.
“La collaborazione con RCS Sport – conclude il presidente – si consolida anno dopo anno e conferma una strategia regionale precisa: investire nei grandi eventi come leva di sviluppo economico, turistico e sociale. Ringrazio RCS Sport, le amministrazioni comunali coinvolte, gli organizzatori, i volontari e tutti coloro che contribuiranno alla riuscita della manifestazione. Il Giro d’Abruzzo è ormai un appuntamento stabile del calendario ciclistico internazionale e rappresenta un patrimonio per tutti gli abruzzesi, capace di coniugare sport, promozione e sviluppo dei territori”.
Con la sua terza edizione, il Giro d’Abruzzo rafforza il proprio ruolo nel calendario ciclistico internazionale e conferma il legame tra sport, turismo e valorizzazione territoriale. La manifestazione punta così a diffondere nel mondo l’immagine di una regione in grado di unire grandi eventi, paesaggi di forte impatto e comunità locali protagoniste dello sviluppo.
