Giornata Mondiale per la sicurezza sul lavoro, inaugurata una panchina bianca ad Atessa

di Annalisa Giuliani

La Giornata Mondiale per la Salute e Sicurezza sul lavoro, istituita nel 2003 dalla ILO (Organizzazione Internazionale per il Lavoro) è occasione di riflessione e sensibilizzazione sui rischi legati al lavoro. Purtroppo i dati non sono confortanti, Nel primo bimestre 2023 l’INAIL ha registrato, rispetto all’analogo periodo del 2022, un aumento delle malattie professionali e sebbene gli infortuni mortali siano diminuiti, i dati sono pur sempre allarmanti. Difatti, sempre nello stesso periodo in Italia sono state 100 le vittime con una tragica media di 12 decessi alla settimana. Preoccupante è soprattutto l’incidenza di mortalità tra i giovanissimi, nella fascia 15-24 anni.
Anche In Abruzzo il numero delle morti bianche non diminuisce. E analizzando i dati delle singole regioni si evince che In Italia si muore quotidianamente di lavoro nelle fabbriche, nei magazzini, nei cantieri, nei campi e sulle strade, si muore purtroppo anche durante le attività di formazione e istruzione. E’ necessario, dunque promuovere, all’interno di ogni settore, una cultura della sicurezza e della prevenzione.
Ad Atessa, che ha la zona industriale più grande del centro sud, l’ANMIL ha voluto celebrare la giornata della sicurezza con l’inaugurazione di una panchina bianca in memoria di tutte le vittime sul lavoro. La panchina è stata posizionata in un piccolo parco pubblico che l’Amministrazione comunale ha voluto dedicare alla sensibilizzazione di vari temi. Bianco è anche l’albero rivestito dai centrini delle uncinettine di Atessa.
I temi della sicurezza sono stati poi al centro di un convegno tenutosi al teatro comunale. “E’ stata una giornata memorabile, soprattutto grazie alla partecipazione dei ragazzi delle scuole,” afferma Antonio D’Onofrio, presidente dell’ANMIL di Atessa “Non sono sufficienti solo le norme, non basta essere in regola, bisogna costruire una cultura della sicurezza che parta anche dai banchi di scuola, è necessario costruire una consapevolezza in chi rappresenta il futuro, si gettano semi, per raccogliere buoni frutti domani”.

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