Franco Zappacosta
Gianni Di Cosmo minimizza: “È solo un mio piccolo contributo alla Magic Chieti, tra un anno si vedrà…”. Intanto il suo ritorno sulla scena del basket teatino ha destato molto interesse e anche un pizzico di entusiasmo perché è un filo che si riannoda tra la passione di uno storico dirigente e una realtà viva della pallacanestro cittadina. Quella frase (“un anno e poi si vedrà…”) lascia sperare che dal seme oggi gettato possa spuntare e crescere qualcosa.
“Tutto nasce dal caso”, racconta l’ingegner Gianni che ha compiuto da poco 70 anni (lo ricordiamo ragazzino quando seguiva il papà Guido sui cantieri ad imparare il mestiere). “Io ormai vivo quasi l’intera settimana a L’Aquila dove la mia impresa ha acquisito appalti, anche importanti nell’ambito del programma di ricostruzione. Parto il lunedì mattina presto e torno a Chieti, in famiglia, il giovedì sera e il venerdì. Mesi fa un mio collaboratore mi ha pregato di andare a vedere una partita della squadra aquilana di basket nella quale gioca il figlio. Io nemmeno sapevo quale fosse l’avversario. È stato così che ho incrociato, casualmente, la Magic e rivisto il mio amico Milillo. So che hanno fatto le cose sempre con serietà e parlando del prossimo campionato ho deciso di dare una mano attraverso un piccolo sostegno economico”.
Gianni Di Cosmo entra come sponsor attraverso l’impresa COVIT. “Acronimo che significa – spiega – Di Cosmo e Vittorini. Ma ho liquidato il socio, adesso sono l’unico titolare della società con trenta dipendenti. Eseguiamo anche opere di rilevante importo”.
Gianni, come molti sapranno, ha gravi problemi con la vista. “Non ci sono stati miglioramenti ma con gli ausilii per ipovedenti posso leggere e vedere immagini ingrandite”. Riesce così a restare attivo. I Di Cosmo peraltro sono tipi che non conoscono il verbo “arrendersi”.
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