Fabio Quagliarella, icona neroverde, gli ha augurato “in bocca al lupo”. Gennaro Iezzo, il 50enne nuovo allenatore del Chieti, è di Castellammare di Stabia come Fabio e tra i due esiste un’antica solida amicizia. “Ci siamo sentiti e mi ha fatto gli auguri per questa mia nuova avventura professionale. Mi ha detto di fargli un regalo, di riportare in alto Chieti, dove per lui tutto è cominciato. Se ci riesco ha promesso che verrà qui a festeggiare”. Sì è presentato così oggi, nella sala stampa dello stadio Angelini, Gennaro Iezzo chiamato (a sorpresa) a sostituire Mauro Chianese alla guida dei neroverdi. Accanto a lui il principale collaboratore (e amico) il 47enne Pasquale D’Aniello. Presenti per la società il dg Demetrio Sartiano e il direttore Gaetano Alessandria.
“Buono il primo contatto con il gruppo – ha spiegato Iezzo – ho trovato ragazzi animati da grande voglia, voglia di impegnarsi e far bene. Ho chiesto sacrificio e disponibilità a rischiare, per loro e per me Chieti può essere un trampolino di lancio. Ho allenato poco in Italia e l’opportunità concessami dal Chieti la considero particolarmente importante”.
I temi principali del suo discorso.
1) “Ardemagni è un giocatore fondamentale, parla il suo passato calcistico, può e deve tornare ai suoi abituali livelli di rendimento. Deve diventare un esempio e un trascinatore per i più giovani”.
2) ” Sul sistema di gioco posso dire di non essere monotematico nel senso che mi piace variare in base anche all’avversario che si affronta. La difesa a quattro è però un principio al quale di solito non rinuncio”.
3) “Rinforzi? Ne parlerò con la proprietà e con il direttore, vedremo di cosa c’è bisogno e cosa si può fare. Perea? Il colombiano mi ha detto che per lui è un sogno il ritorno in Italia ma non è un’operazione facile, tutt’altro, perché il giocatore ha un contratto fino al 2025 con i bulgari del Botev Vraca e non sono disposti a privarsene”.
4) Portiere under oppure over? Iezzo di portieri se ne intende perché tra i pali è stato anche in A (con Napoli e Cagliari): “Gioca sempre chi è nelle condizioni migliori, l’età viene dopo. Adesso Antignani è infortunato e Serra ha un problemino. È una delle situazioni che andranno seguite attentamente nei prossimi giorni”.
5) Allenatori di riferimento? “Ne ho avuti tanti ed importanti, Reja, Mazzarri, Del Neri, e da tutti ho imparato ma non copio nessuno”.
6) Obiettivi? “Conosco la piazza, in questo campo ho giocato col Napoli e con il Catania, so quanto è grande la passione della gente. Perciò dico che il Chieti non può stare in serie D. Sono qui per provare a lasciarla…”.
Il dg Sartiano nella breve presentazione del nuovo allenatore ha tenuto a sottolineare “l’umiltà” di Iezzo e di D’Aniello. “Per me questa è una qualità importante, una virtù fondamentale, credo che anche i ragazzi l’abbiano notata ed apprezzata, in pochi ce l’hanno”. Nessun riferimento?


