“Il Comune di Chieti non ha predisposto nessun piano B, per poter garantire il servizio mensa in città qualora, come è accaduto, si fosse verificata una sospensiva dell’affido a causa di un ricorso. Come sottolinea l’ordinanza di rigetto del Consiglio di Stato del 22 ottobre, il danno per gli studenti, dovuto alla indisponibilità del servizio di mensa scolastica sarà oggetto della discussione collegiale fissata per il 4 novembre”. Lo dicono i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia che aggiungono: “Accantonando le polemiche politiche e inutili protagonismi, dopo aver assistito a teatrini in cui si cerca di mistificare tale responsabilità, l’ordinanza mette in evidenza tutti gli aspetti che meritano approfondimento e che molto probabilmente potevano essere evitati. Ora però l’unico dato certo per le famiglie di Chieti è che presto verrà presa in analisi la richiesta di annullamento dell’ordinanza del Tar Abruzzo che ha sospeso la gara per le mense di Chieti” spiega il Consigliere Miscia “dopo tanto caos culminato nelle scuse pubbliche dell’amministrazione, arriva uno spiraglio di luce per 1800 famiglie, che possono sperare nell’accoglimento del ricorso per vedere terminare un calvario iniziato sin dalla riapertura dell’anno scolastico”.

 

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