“Dal 24 novembre al 1° dicembre, il personale effettuerà una sorta di sciopero della fame, rifiutando di mangiare nella mensa ordinaria di servizio e, se non verremo ascoltati, saranno decise nuove forme di protesta”. Lo hanno annunciato i rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria, Sappe, Osapp, Sinappe, Fns Cisl, Uil e Funzione pubblica Cgil, che a Lanciano hanno proclamato da settimane lo ‘stato di agitazione’ per il mancato pagamento dello straordinario che, nonostante la pacifica protesta, non sarà pagato per intero, hanno spiegato i sindacalisti.”Alle problematiche legate alla forte carenza di personale, si aggiunge un piantonamento nel reparto psichiatrico dell’ospedale di Lanciano. Ormai, da più di 3 mesi, ci costringe letteralmente ai lavori forzati – hanno aggiunto in una nota le rappresentanze sindacali. Un internato della casa lavoro di Vasto è perennemente ricoverato in psichiatria, piantonato giorno e notte da 2 unità di polizia penitenziaria. Come se ciò non bastasse, il detenuto dà letteralmente di matto ogni 2/3 giorni, rendendo necessario l’invio di rinforzi con urgenza per provare in qualche modo a riportarlo alla calma. Ieri sera, per esempio, il ricoverato è andato in escandescenza, e vista l’impossibilità, a causa della fortissima carenza di personale, d’inviare rinforzi della polizia penitenziaria, sono dovuti intervenire nel reparto agenti della polizia e dei carabinieri, per un totale di 11 agenti impiegati per calmare l’internato”, concludono.
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