Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Carla Di Biase, ha annunciato di aver depositato un’interrogazione sulla delibera con cui la Giunta avvia il percorso per affidare per dieci anni la gestione dei rifiuti alla società EcoLan. Una scelta definita “di enorme impatto sulla vita quotidiana dei cittadini”, che spazia dalla raccolta allo spazzamento delle strade fino ai costi della TARI, ma che – secondo Di Biase – sarebbe stata adottata con documenti incompleti e senza le necessarie garanzie di trasparenza.
La consigliera di opposizione segnala innanzitutto l’assenza della relazione obbligatoria prevista dalla normativa per giustificare il modello di gestione scelto. Quel documento dovrebbe illustrare motivazioni, vantaggi, costi, investimenti e obblighi dell’affidamento. “Nella delibera non compare, viene solo scritto che verrà redatto”, osserva Di Biase, sostenendo che la Giunta abbia “deciso prima e analizzato i dati dopo”.
Altro punto critico riguarda i costi del servizio e le ripercussioni sulla TARI, tema particolarmente sensibile in una città reduce dal dissesto finanziario. Nel provvedimento approvato non figurano stime economiche né proiezioni tariffarie. Una mancanza che, per la capogruppo FdI, impedisce ai cittadini di capire se l’operazione comporterà un aumento o una diminuzione della tassa sui rifiuti.
Di Biase contesta anche la totale assenza di una valutazione dell’attuale servizio di igiene urbana: nessuna analisi delle criticità, nessun dato sulle zone più problematiche o sui disservizi registrati. “Si passa direttamente alla nuova gestione senza aver chiarito quali problemi dovrebbe risolvere”, afferma.
Ulteriori perplessità riguardano la durata decennale dell’affidamento, considerata eccessiva in un contesto in cui tecnologie, normative e assetti degli ambiti regionali possono mutare rapidamente. Mancano, spiega la consigliera, elementi che giustifichino un impegno così lungo e che indichino quali investimenti EcoLan metterebbe in campo.
Infine, restano del tutto indefiniti i costi di ingresso del Comune nella società, passaggio necessario per procedere all’affidamento senza gara. Non vengono quantificate le quote da acquistare, né indicata la copertura finanziaria o l’impatto sui conti dell’ente.
“I cittadini chiedono chiarezza: sapere quanto costerà questa scelta e quali miglioramenti porterà davvero”, conclude Di Biase. A suo giudizio la delibera approvata dalla Giunta rappresenta una decisione rilevante ma priva degli elementi fondamentali per valutarne la convenienza. In una città come Chieti, reduce da anni complessi sul fronte finanziario e dei servizi, la consigliera invoca maggiore trasparenza e rigore amministrativo, perché – sottolinea – “i cittadini meritano di sapere oggi, non domani, se pagheranno di più e se avranno un servizio migliore”.
