È come se si cominciasse a leggere un nuovo romanzo più che proseguire con quello messo da parte per una pausa prima delle feste. Perché al Chieti molte cose sono cambiate, a cominciare dall’allenatore, soprattutto, con Gennaro Iezzo chiamato a sostituire Mauro Chianese, né mancano alcuni volti nuovi, mentre altri hanno preso strade diverse (Mataloni, Benigni e Romagno) come già avevano fatto a dicembre Diambo, Barlafante e Spinelli. È un organico tuttora oggetto di ritocchi di vario spessore. Vedremo, a bocce ferme, come ne uscirà il Chieti largamente rivisto e (speriamo) corretto. Infine domani comincia il girone di ritorno (all’Angelini arriva l’Atletico Ascoli) e il debuttante Iezzo ha già detto che vuole vincere attraverso il gioco, che la squadra sta assimilando i suoi concetti (però bisogna fare in fretta nel mandare tutto a memoria…), che i suoi daranno l’anima in campo. Tutte cose per le quali c’è ovvia curiosità.
Da segnalare che dopo oltre tre mesi torna allo stadio il dirigente Alessandro Mancinelli colpito da un duro daspo (4 anni) per il tumultuoso finale di Chieti-L’Aquila. Ha ottenuto dalla giustizia amministrativa una sospensiva e in attesa dei pronunciamento definitivo dei giudici del Tar può rimettere piede allo stadio.




