E’ finito in carcere con l’accusa di aver maltrattato e picchiato la moglie. un uomo di 48 anni è stato portato nella casa circondariale di Lanciano dai carabinieri della stazione di Bucchianico, che hanno raccolto la richiesta d’aiuto della coniuge, una donna di 45 anni. La tempestiva risposta dell’arma e dell’autorità giudiziaria ha consentito di mettere fine a un incubo che andava avanti da tempo. Tutto è cominciato martedì, quando la donna ha formalizzato una querela nei confronti del marito, alle spalle numerosi precedenti di polizia e già in detenzione domiciliare per altri reati, come disposto dalla Corte d’Appello dell’Aquila, una misura che sarebbe terminata nel marzo del 2023. La donna ha riferito che, il giorno precedente, era stata malmenata dall’uomo. Durante il suo racconto sono emersi almeno altri due episodi di prevaricazione avvenuti in tempi recenti, ma lei non aveva mai avuto il coraggio di chiedere aiuto alle forze dell’ordine temendo che il figlio potesse essere allontanato dal padre. Dopo l’ultima sfuriata, però, la 45enne ha detto basta. E i carabinieri hanno denunciato l’uomo per maltrattamenti in famiglia perché si è reso responsabile di condotte vessatorie, sia fisiche che psicologiche, nei confronti della moglie, tanto da costringerla a trasferirsi temporaneamente in una struttura alberghiera. Oltre alla segnalazione alla Procura della Repubblica di Chieti, è partita anche quella all’ufficio di Sorveglianza di Pescar. E a distanza di appena un giorno, è arrivato il decreto di sospensione della misura alternativa della detenzione domiciliare: lo stesso pomeriggio i militari hanno notificato il provvedimento al 48enne che, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato in carcere.
