A 5 anni e 5 mesi dall’insediamento dell’amministrazione guidata da Diego Ferrara, esplode la polemica sul nuovo annuncio relativo al mutuo da 1,5 milioni di euro ottenuto dalla Cassa Depositi e Prestiti per interventi di manutenzione stradale. Il finanziamento, presentato come un segnale di rilancio, arriva però a meno di tre mesi dalle elezioni amministrative, sollevando più di un interrogativo tra opposizione e cittadini.
Secondo il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Mario Colantonio, l’annuncio dell’esecutivo non basterebbe a mascherare quella che definisce una realtà fatta di “effetti speciali”, utile più alla campagna elettorale che alla manutenzione reale della città. Nel mirino del consigliere ci sono le dimensioni dell’intervento: Chieti è un capoluogo caratterizzato da oltre 250 km di viabilità urbana, periferica e rurale, una rete considerata ricchezza paesaggistica e identitaria per il territorio. A fronte di questo patrimonio, Colantonio sottolinea come il milione e mezzo stanziato—una volta suddiviso tra costi progettuali, edilizi e IVA—permetterebbe di intervenire su circa 14 km di strade, una frazione minima della rete complessiva. Eppure, osserva, l’amministrazione Ferrara e l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Rispoli hanno annunciato la riqualificazione di 74 strade o tratti stradali. «Una distribuzione a macchia di leopardo – sostiene Colantonio – fatta più di pezze d’asfalto che di un vero piano organico».
Tra i punti critici più volte segnalati dai residenti, e richiamati da Colantonio, spicca Strada San Donato, arteria comunale che collega Bucchianico a aree strategiche come Contrada Buonconsiglio e via Generale Spatocco. Le foto scattate dallo stesso consigliere testimoniano – sostiene – una situazione di forte degrado, già portata all’attenzione dell’amministrazione ma rimasta irrisolta. «I residenti attendono da anni – dichiara – e forse servirà un miracolo pre-elettorale perché quell’area possa finalmente essere considerata una priorità».
Colantonio non risparmia critiche alla giunta, accusando Sindaco e Assessore di non conoscere davvero lo stato delle periferie: «Resta da capire se in questi anni abbiano mai visitato questi luoghi». L’intervento del capogruppo leghista si inserisce in un clima pre-elettorale sempre più acceso, in cui ogni annuncio della maggioranza viene letto anche in chiave politica. Resta ora da verificare se le opere promesse saranno effettivamente avviate e concluse prima della scadenza elettorale, oppure se si tratterà dell’ennesimo cantiere annunciato.
