Dopo 10 anni arriva la sentenza definitiva pronunciata dalla Cassazione (Sez.II) che sigilla definitivamente il caso degli ammanchi su alcuni libretti postali di ospiti assistiti nella ASP01 (All’epoca IPAB San Giovanni Battista)

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO il comunicato del Presidente del CdA ASP1 Chieti dott. Ezio Tilli

“Ad esatti dieci anni, marzo 2014, dalla segnalazione dello scrivente alla Procura della Repubblica di Chieti, sì è giunti alla sentenza definitiva pronunciata dalla Cassazione (Sez.II) in data 9 febbraio 2024 la quale sigilla definitivamente il caso degli ammanchi su alcuni libretti postali di ospiti assistiti nella ASP01 (All’epoca IPAB San Giovanni Battista).

La segnalazione in Procura, al fine di tutelare gli ospiti della struttura, rappresentava i ripetuti prelievi effettuati dai libretti di alcune vecchiette assistite nel San Giovanni Battista. Le somme importanti prelevate non apparivano giustificabili dalle esigenze assistenziali e personali, nè vi erano riscontri del loro utilizzo.

L’indagine della magistratura inquirente portò al rinvio a giudizio di due dipendenti dell’Ente.

Il primo giudizio, pronunciato con sentenza 188/19 (14 marzo 2019) da parte del Tribunale di Chieti, riconobbe fondato l’impianto accusatorio condannando le imputate dei reati ascritti sia per la parte penale che per la responsabilità civile impegnandole al risarcimento delle parti danneggiate.

La Corte di Appello di L’Aquila con sentenza 1048/23, in udienza del 14 aprile 2023, si è espressa in parziale riforma della prima sentenza del 188/2019 (alla quale riconosce l’esenzione da censure sia sotto il profilo della ricostruzione dei fatti, sia sotto il profilo delle argomentazioni logico-giuridiche poste a fondamento del giudizio di colpevolezza) con il non doversi procedere penalmente nei confronti delle medesime per prescrizione, confermando tutto il resto.

La Cassazione, come annotato in premessa, ha ritenuto di non accogliere l’istanza delle soccombenti dipendenti arrivando nei fatti al giudizio definitivo.

Hanno rappresentato l’Ente l’Avv.to Elisabetta Casari nel primo grado ed in appello e l’avvocato Alessandro De Iuliis in Cassazione. Ad entrambi il riconoscimento di aver ben difeso il San Giovanni Battista.

L’attuale CdA, composto dallo scrivente e dal consigliere Avv.to DI Boscio hanno sempre seguito con particolare attenzione l’avanzamento del percorso giudiziario adottando, per quanto di competenza, tutti gli eventuali provvedimenti utili alla tutela degli interessi economici (in parte provvisoriamente determinati) e salvaguardia d’immagine della storica casa di Riposo San Giovanni Battista che eroga una eccellente attività assistenziale in accreditamento sanitario alle persone in stato di bisogno”.

Chieti 14 febbraio 2024 EZIO TILLI

Presidente CdA ASP 1 Chieti

 

 

 

 

 

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