Franco Zappacosta
Il numero di telefono era 27-52. Il piccolo dettaglio sta ad indicare che è quasi centenaria l’attività del “Bar Pasticceria D’Orazio” inaugurato nel 1936. In questo lungo tempo ha scandito le abitudini legate alla vita sociale teatina: le paste della domenica, il rito quotidiano del caffè, l’intrattenersi a conversare con gli amici. 89 anni di storia in un piccolo locale ma, proprio per le sue ridotte dimensioni, grazioso, intimo, accogliente. Situato in Vico Storto Teatro San Ferdinando, forse il nome più lungo della toponomastica cittadina attribuito a un vicolo corto e sghembo che unisce Via de Lollis e Corso Marrucino: il cuore di Chieti.
Il Bar Pasticceria è stato sempre gestito dalla famiglia D’Orazio, capostipiti i fratelli Ettore e Nicola (il primo per molti anni ha curato anche la caffetteria del vicino Cinema Eden, ora in ristrutturazione). Nel tempo il testimone è passato nelle mani della generazione successiva, cioè in quelle di Roberto D’Orazio, figlio di Nicola, e della moglie, signora Lucia Manzini. Nel 1988 Roberto ha ampliato l’attività rilevando la licenza di un altro storico e iconico locale chietino, il Caffè Vittoria.
Dopo la prematura scomparsa di Roberto e Lucia, le redini dei due esercizi sono state prese saldamente dalle tre figlie: Gabriella, Renata e Mariangela.
Il “Bar Pasticceria D’Orazio” ora si appresta a scrivere la parola fine al suo lungo cammino. Domenica prossima. 22 giugno, chiude e la notizia (inattesa) è stata comunicata via social dalla proprietà con un messaggio da cui traspaiono tutta l’emozione e la commozione per la decisione presa. Questo il testo.
“La storia della nostra attività si conclude con un ultimo capitolo…
C’era una volta, nel lontano 1936, un sogno che prese forma tra queste mura nel vicolo storto…
Una famiglia di artigiani “D’Orazio” decise di creare un luogo dove la magia della nostra arte potesse essere condivisa con tutti.
Per 89 anni abbiamo lavorato con passione e dedizione servendo generazione di clienti fedeli e non, grazie a voi siamo stati in grado di essere parte di questa città.
Un grazie va anche ai i nostri dipendenti che hanno lavorato con noi con amore e professionalità, siete stati il nostro orgoglio. La nostra storia si chiude nel vicoletto… ma con un arrivederci…
Venite a trovarci per l’ultima volta qui, Domenica 22 giugno, abbiamo deciso di chiudere con il dolce che più ci rappresenta “LA ZEPPOLA”. Affrettatevi a prenotare.
Assaporate il gusto della nostra storia e portate via un pezzo nel nostro cuore. GRAZIE a tutti…”.
Quando finisce una storia così piena di volti, di eventi, di passione, di ricordi, c’è sempre tanta tristezza. Unico balsamo può essere quello indicato dalle Sorelle D’Orazio: gustare una zeppola, fiore all’occhiello di questo tempio della dolcezza.
La signora Gabriella D’Orazio tiene a far sapere che l’attività del Bar Pasticceria proseguirà in un altro locale. Chiude la sede storica, si riapre altrove. E questa è una bella notizia.
