“Continua il lavoro dell’Amministrazione sul fronte del dissesto idrogeologico: martedì a Roma ci sarà il nuovo incontro con il ministro della Protezione Civile Nello Musumeci al tavolo del quale si discuterà la revisione del Piano degli interventi urgenti sul dissesto, già redatto e presentato, predisposto in sinergia con i tecnici ministeriali e quelli dell’Ufficio straordinario della Ricostruzione del Cratere con cui abbiamo stretto una convenzione proprio per la buona riuscita degli impegni presi sia in sede di Consiglio straordinario sul tema e di quelli con i parlamentari e i comitati cittadini sulla situazione dell’area di Santa Maria” – dicono il sindaco Diego Ferrara di Chieti (nella foto) e il presidente del Consiglio comunale Luigi Febo.
“L’integrazione prevede un ampliamento delle azioni già previste dal documento, quali la riqualificazione dell’area, il ristoro per le famiglie colpite, il monitoraggio attraverso cui si potrà pervenire a uno studio per un eventuale ampliamento delle zone interessate e definire gli interventi di mitigazione del rischio, nonché il Contributo di autonoma sistemazione per la fase post emergenziale e la formazione di una task force con personale e risorse umane per animarla – spiegano – . Alla base della discussione gli interventi contenuti nel documento relativi alla seconda fase. La richiesta della proroga per due anni per il CAS pari a due milioni di euro è stata già inviata al Dipartimento della Protezione civile per dare copertura e risposte tempestive. Grazie poi alla convenzione con l’Università, si sta già monitorando tutta l’area per tenere sotto controllo eventuali avanzamenti della situazione e della frana. Tutto questo sarà discusso a Roma fra due giorni e a valle degli esiti dell’incontro di martedì relazioneremo alla cittadinanza e i comitati su tutto il lavoro messo in campo in questi mesi e sui passi da fare, come abbiamo sempre fatto. Andiamo avanti insieme, per la città e per la sua sicurezza, ognuno secondo il proprio ruolo e le proprie competenze animando tutte le sinergie che abbiamo attivato: con la Provincia, la Prefettura, la Commissione parlamentare sul rischio idrogeologico e sismico, l’USRC, l’Ateneo e la Protezione civile regionale e nazionale, una rete di competenze all’altezza della complessità dello scopo e perfettamente attiva”.
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