Prende forma il percorso per la definizione del nuovo Piano comunale di delocalizzazione e degli interventi contro il dissesto idrogeologico. Questa mattina, all’Università “G. d’Annunzio”, si è svolto un tavolo tecnico tra Comune di Chieti, Ateneo, ACA Spa e tecnici comunali per avviare la redazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP), destinato a programmare le opere di mitigazione del rischio e di ricostruzione nelle aree più vulnerabili del territorio.
Il piano prevede un inquadramento complessivo delle zone interessate dal dissesto, comprendendo la zona rossa, la zona gialla, le aree contigue e via Fieramosca. Il documento sarà articolato in una prima fase dedicata agli interventi immediati nelle aree già individuate e in una successiva estensione della pianificazione all’intero territorio comunale, qualora emergano ulteriori criticità.
Tra i contenuti è prevista anche una ricognizione delle principali pianificazioni elaborate negli ultimi decenni e dello stato di attuazione degli interventi realizzati, dal Piano Fugazza degli anni Settanta al Progetto Chieti di fine anni Novanta, fino alle opere più recenti.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre approfondito il ruolo dell’articolo 9 dell’Ordinanza commissariale n. 3, che disciplina il completamento delle verifiche di agibilità degli edifici nelle aree interessate dal dissesto. L’obiettivo è integrare le attività di pianificazione delle opere di mitigazione del rischio con la definizione degli esiti di agibilità degli immobili coinvolti.
In questo contesto è stato istituito il Gruppo Tecnico di Valutazione, coordinato dal Comune di Chieti e composto dall’Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma della Regione Abruzzo, dal Genio Civile di Chieti e dal Dipartimento di Scienze dell’Università “G. d’Annunzio”. Il gruppo avrà il compito di completare, valutare e formalizzare gli esiti di agibilità degli edifici situati nelle aree colpite dal dissesto idrogeologico.
L’amministrazione comunale punta a completare entro la fine di settembre un documento organico contenente l’individuazione degli interventi necessari, la loro quantificazione economica e la stima dei costi. Il piano comprenderà opere di mitigazione del rischio idrogeologico, messa in sicurezza, ricostruzione di edifici pubblici e privati, eventuali delocalizzazioni e interventi di rinaturalizzazione delle aree destinate a entrare nel patrimonio comunale.
Tra le misure previste figurano anche interventi di prevenzione, con particolare attenzione alle infrastrutture acquedottistiche, per le quali potranno essere valutati lavori di risanamento o, ove necessario, di delocalizzazione. Il progetto sarà sviluppato con il supporto scientifico dell’Università e il coinvolgimento degli enti tecnici competenti, nell’ambito del percorso di pianificazione della ricostruzione e della riduzione del rischio sul territorio comunale.
