“Disegna il tuo futuro”: laboratori di orientamento professionale al Convitto “G. B. Vico”

di Luca Santonetti

Il Convitto Nazionale “G.B. Vico” di Chieti lancia un percorso di orientamento professionale per gli alunni semiconvittori delle classi prime della scuola secondaria di primo grado.
Immagina il tuo futuro. Non con parole, ma con immagini. È questa l’idea alla base di “Disegna il tuo futuro: un’immagine vale più di mille parole”, la nuova iniziativa di orientamento professionale realizzata nell’ambito del progetto Teate Futura per l’inclusione e il contrasto alla povertà educativa

Un approccio creativo e coinvolgente
Al centro del laboratorio c’è l’utilizzo dello strumento simbolico: illustrazioni evocative e oniriche per esplorare sogni, valori e aspirazioni. Attraverso le immagini, i ragazzi sono invitati a dare voce a ciò che non sempre si riesce a esprimere a parole.
Il percorso si articola in tre dimensioni:
Scoperta di sé — Le illustrazioni come specchio delle proprie passioni e inclinazioni
Narrazione creativa — Costruire e raccontare il proprio percorso professionale ideale
Confronto di gruppo — Condividere idee e scoprire nuove prospettive insieme ai compagni, in un clima di inclusione e sicurezza emotiva

Come partecipare
Il laboratorio sarà realizzato nei giorni 25-26-27 maggio e sarà strutturato come un viaggio in 3 tappe: tre incontri da un’ora ciascuno, in orario pomeridiano dalle 16:30 alle 17:30. I gruppi saranno misti e coinvolgeranno gli alunni semiconvittori delle classi prime.

Perché l’orientamento parte dalle immagini
In una fase della vita in cui il futuro appare ancora lontano e indefinito, lavorare con le immagini abbassa le difese, stimola la riflessione spontanea e favorisce il dialogo tra pari. Con il loro linguaggio visivo e simbolico, offrono uno spazio sicuro in cui poter esplorare la propria identità senza la pressione della risposta “giusta”.

Per informazioni e iscrizioni:
📧 lucasantonetti.educatore@convittogbvico.edu.it
📧 robertasilvestri.educatore@convittogbvico.edu.it

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One thousand years ago, superstition and the sword ruled. It was a time of darkness. It was a world of fear. It was the age of gargoyles. Stone by day, warriors by night, we were betrayed by the humans we had sworn to protect, frozen in stone by a magic spell for a thousand years.

Now, here in Manhattan, the spell is broken, and we live again! We are defenders of the night! We are Gargoyles! Scout troop short a child, Khrushchev’s due at Idelwyld… Car 54, where are you? Harlem that’s backed up.

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